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Illuminazione Creativa Nikon CLS con Nikon SB-800 e Bank Lastolite EzyBox

Bella invenzione il flash a slitta. Sì? No?
Dipende dai punti di vista: in molte situazioni fotografiche, il flash a slitta o a torcia, puntato verso il soggetto dalla fotocamera o comandato a distanza è più che indispensabile per una funzione di riempimento o schiarita fill-flash in controluce. In questa combinazione è bene adottare in ripresa la più opportuna sensibilità ISO legata al diaframma ed al tempo di posa in uso in modo da bilanciare il primo piano schiarito dal lampo flash, con l’illuminazione di sfondo conseguente alla luce ambiente. Usato separato dalla fotocamera – come di norma si fa con i flash a torcia – si può in qualche modo anche controllare la direzione del lampo, sia come altezza che come angolazione.

Torniamo ai flash a slitta, e concentriamoci sul sistema flash Nikon: già venti e più anni fa era possibile collegarli alla fotocamera attraverso un cavo, così da poterli mantenere distanziati e angolati a piacere, conservando naturalmente l'esposizione TTL. Un indubbio vantaggio ma mortificato dalla relativa portata del cavo e dal fatto che i cavi comunque tendono naturalmente a stare tra i piedi.

Il sistema Nikon nel frattempo è diventato gestibile senza fili in wireless, e le cose finalmente sono migliorate per arrivare all'attuale stato dell'arte, il cosiddetto sistema Creative Lighting System abbreviato con l’acronimo "CLS". Il sistema Nikon CLS permette di pilotare l’intero sistema da una unità denominata Commander e da qualunque quantità di flash distaccati denominati unità Remote (i flash SB-600 e SB-R200 dispongono di sola funzionalità Remote). La funzione Commander, che potrà essere eseguita dai flash integrati su Nikon D70, D80, D200 o D300 (pilotano il sistema su gruppi e canali circoscritti), da un flash SB-800 impostato su Commander o dal dedicato modulo SU-800 se si desidera anche evitare la visibilità dei pre-lampi di comunicazione.

Il sistema CLS permette dal Commander di pilotare impostazioni separate su quattro gruppi di illuminazione suddivisa in potenza e dislocazione tra Master, e tre gruppi Remote A, B e C.

Ai flash Nikon dell'ultima generazione non si può chiedere nulla di più sul piano della tecnologia wireless; ma sia nella fotografia di ritratto che nello still life, causa il fatto che il lampo generato dalla parabola non può in alcun modo essere canalizzato, diventa molto difficile dominare l'ampiezza e la "morbidezza" del lampo, in una parola, pennellare il soggetto in modo consapevole: il o i flash "sparano" rendendo impossibile qualsiasi modifica che non sia l'intensità del lampo tra tutti i metodi di emissione.

È vero che il flash SB-800 incorpora un diffusore Bounce per ammorbidire e diffondere la luce e un secondo aggiuntivo a prismi per aumentare l'angolo di irradiazione quando si utilizzano obiettivi grandangolari, ma rimane il primo problema, quello di ridurre l'angolo di illuminazione e gestirne la durezza o la morbidezza. È qui che entra in scena il Bank EzyBox Hotshoe dell'inglese Lastolite: nelle varie prove sul campo effettuate confermiamo un connubio assolutamente perfetto tra i flash Nikon SB-800/SB-600 e l'EzyBox.

All'EzyBox è naturalmente possibile collegare tanto l'SB-800 che l'SB-600.
L'SB-600 ha NG 30: significa, per fare un esempio, che posizionato a 3 metri di distanza dal soggetto consente a 100 ISO di utilizzare un diaframma f/10.
L'SB-800 ha NG 38: utilizzando sempre f/10 il soggetto può essere distante 3,8 metri; basta quindi avvicinare leggermente l'EzyBox con l'SB-600 montato al soggetto per lavorare con il medesimo diaframma. La scelta verso l'SB-600 può senza dubbio
essere giustificata dal fatto che il costo è decisamente inferiore rispetto all'SB-800, anche se mantiene invariate le stesse caratteristiche CLS del fratello maggiore per quanto concerne le potenzialità di "Remote" (l'SB-600 non può operare come Commander "Master"). L'immagine qui allegata rende l'idea della differenza tra la parabola dell'SB-600 e la grandezza del Bank Lastolite con cui è in grado di lavorare, naturalmente sempre in modalità senza fili wireless.

Breve ripasso multi-flash


Illustrazione di uno schema luci costituito, in questo caso, da una DSRL Nikon
con un flash SB-800 utilizzato da Commander Master innestato sulla sua slitta portaflash pronta per comandare in wireless 6 flash SB-800, SB-600 o SB-R200, potendo regolare in modo differenziato i due flash del Gruppo A, il flash di
sfondo del Gruppo B e i tre flash del Gruppo C.

Il breve ripasso tale deve rimanere: spiegare in modo approfondito il funzionamento semplice ma articolato di flash come gli SB-800, SB-600 o SB-R200 richiederebbe decine di pagine; qui vogliamo spiegare alcune delle loro peculiarità, senza volere – e potere – in alcun modo sostituirci all'indispensabile e approfondito manuale di istruzioni. Studiare i manuali di istruzione è sempre fondamentale per ottenere il meglio da qualsiasi strumento, in fotografia averli sempre con sé può spesso tornare utile, a meno di non riuscire a memorizzare centinaia di pagine e di disegni esplicativi: se non si sa in che menu di impostazione del flash entrare non si può attivare il CLS né le personalizzazioni successive.

Attualmente sono diversi sia i sistemi di innesco che di controllo dei flash da parte delle reflex:

FLASH INCORPORATO
Partiamo innanzitutto dal flash incorporato nella fotocamera che, a seconda del modello DSLR preso in esame e di seguito descritto nelle potenzialità ad oggi disponibili sulle D70, D70s, D80, D200 e D300, può essere impostato su:

1) TTL: il flash emette il lampo di esposizione che viene monitorizzato dal sistema esposimetrico Color Matrix della fotocamera contemplando "Through The Lens" le variabili di Sensibilità ISO impostata e di luminosità e diaframma obiettivo; la fotocamera legge sul piano focale esattamente la luce che viene riflessa sull'asse ottico dal soggetto inquadrato nell'obiettivo; i sistemi di misurazione TTL denominati più precisamente i-TTL se dedicati al digitale, si avvalgono di pre-lampi di misurazione emessi prima del lampo di esposizione (facilmente individuabili operando in sincronizzazione sulla seconda tendina "Rear" abbinando tempi lunghi). Questa modalità non permette, a causa dei pre-lampi, di ottenere sincronizzazioni d'illuminazione con flash esterni pilotati da comuni servocellule causando lo scatto del flash asservito sul primo pre-lampo e non sul lampo di esposizione collimante con l'apertura dell'otturatore.

2) Manuale: il flash emette un lampo con una potenza variabile dalla piena potenza 1/1 fino a 1/128, con potenze prefissate ed estensioni di frazionamento che variano a seconda del tipo di fotocamera e di come viene manualmente impostato dall'utente. Questa modalità non necessita dei pre-lampi di misurazione e permette di conseguenza anche il massimo NG su 1/1 (in i-TTL la piena potenza è sottratta dell'energia usata per i pre-lampi di misurazione e comunicazione). L'assenza dei pre-lampi permette di adottare la sincronizzazione luminosa con flash esterni innescati dalla classica servocellula.

3) Lampi flash strombo: permette di impostare la potenza manuale prefissata, la quantità di lampi ripetuti desiderati e la frequenza di tempo che si preferisce intercorra tra i lampi totali impostati.

4) Pilotaggio Commander: il flash incorporato pilota nella modalità TTL, M oppure AA due distinti gruppi "A" e "B" di flash distaccati in wireless CLS Nikon come SB-800, SB-600 oppure SB-R200. Il flash incorporato potrà a scelta partecipare o meno all'esposizione (in caso di macro ravvicinate o soggetti riflettenti potrà mostrare in campo il riflesso coda dei pre-lampi di monitoraggio e comunicazione anche se escluso. Per queste esigenze di assoluta esclusione di riflessione è consigliabile usare come Commander un SB-800 oppure l'unità Commander SU-800).


Opzioni offerte dal Menu Personalizzazioni e3 "Controllo flash incorporato"
della Nikon D300.


FLASH A SLITTA


Grazie alla possibilità di montare una quinta batteria stilo attraverso l'adattatore
SD-800 in dotazione
nei lampeggiatori distribuiti in Europa, il tempo di ricarica del
flash SB-800 diminuisce da 4 a 2,9 secondi mantenendo inalterato il numero di lampi consentiti, 150 utilizzando quattro o cinque batterie ricaricabili al Ni-MH da 2000 mAh. Per ridurre ulteriormente il tempo di ricarica tra lampi a piena potenza si potranno utilizzare accumulatori a maggiore corrente mAh ma anche l'accessorio SD-8A che,
oltre ad aggiungere sei stilo d'alimentazione, opera in parallelo con un secondo
circuito di oscillazione alleviando così il compito di quello integrato al flash.

Quando si utilizza un flash montato sulla slitta portaflash della fotocamera non è possibile usare contemporaneamente anche il flash incorporato; a seconda del tipo di fotocamera e di flash sarà possibile impostare alcuni o tutti i parametri sopra citati, quindi ancora una volta Manuale o NG, Strobo RPT, Automatico "A" senza prelampi (utile per pilotare in sincero altri flash in servocellula standard) oppure "AA" con prelampi iTTL oppure iTTL nelle varianti anche di Balance TTL.


FLASH STACCATO DALLA FOTOCAMERA
Il primo sistema per distanziare il flash dalla fotocamera è quello di collegarlo con un cavo sincro: a seconda del tipo di flash e di fotocamera potranno essere utilizzati cavi standard che verranno collegati alla presa sincro flash sulla fotocamera o, nei casi che richiedono complete funzionalità, alla slitta portaflash come nel caso dei dedicati Nikon SC-28 oppure SC-29 dotato anche di illuminatore d'ausilio AF addizionale.

Il secondo sistema è quello di attivare la funzione SU-4 integrata nell'SB-800 e comandare il flash distaccato con il flash incorporato nella fotocamera impostato in "M"; è la prima modalità di scatto wireless; il flash può solo funzionare in modalità manuale e mai in TTL con le fotocamere digitali. Il terzo sistema è quello di collegare un apparato di comando via radio al flash e alla fotocamera, comandando il flash anche in questo caso in modalità wireless, ma sempre e solo in modalità manuale o automatica "A".

Il Nikon Creative Lighting System "CLS"


Nel menu del flash SB-800, raggiungibile premendo a lungo il pulsante "SEL", le modalità CLS tra tutte le altre regolazioni permesse: selezionando Master il flash si attiva come Commander per attivare altri flash SB-800, SB-600 o SB-R200; selezionando Remote il flash verrà attivato da un Commander o dal flash incorporato nella fotocamera; selezionando SU-4 il flash verrà attivato da un qualunque lampo o qualsiasi flash incorporato di fotocamera purché attivato in modalità Manuale.


Utilizzato in modalità Commander il flash SB-800 attiva tre distinti gruppi di flash,
A, B e C, ciascuno regolabile su TTL, AA o Manuale, oltre a potersi attivare
come quarto flash di riempimento, evidenziato in alto a sinistra nel display
con la lettera M che sta per Master.


Ecco la videata del pilotaggio flash esterni attraverso il flash incorporato
della Nikon D80: i gruppi non sono tre come quando si utilizza un Commander,
ma due sono più che sufficienti a pilotare due gruppi di SB – ciascuno può essere composto da più flash -; qui il flash integrato della fotocamera è impostato su M
a 1/128 della potenza: è proprio impostando il flash integrato su M che volendo
sugli SB-800 si attiva la funzione SU-4; qualsiasi flash integrato di qualsiasi marca
di reflex impostato su M può attivare gli SB-800 in modalità SU4.
Qui le impostazioni sono: Flash integrato su M (manuale) a 1/128 della potenza
Gruppo A su TTL con una staratura intenzionale dell'esposizione di +1 stop
Gruppo B su AA con una staratura intenzionale dell'esposizione di -1 stop.

Qui entra in gioco il sistema flash Creative Light System di Nikon, compatibile ad oggi con i flash SB-800, SB-600 e SB-R200. È possibile lavorare con i flash SB-800 e SB-600 collegandoli normalmente alla slitta portaflash della fotocamera o attraverso gli appositi cavi SC-28 o SC-29 (il secondo offre anche il modulo di proiezione illuminazione d’ausilio AF), lavorando sia in manuale che in automatico che, naturalmente in TTL.

Ma il bello di queste unità è dato dalla possibilità di comandarli in modalità wireless non solo anche in TTL, ma variando i parametri di potenza direttamente dalla fotocamera o dal Commander, e in modo diversificato quando i flash in gioco sono più di uno.

Come si comandano in modalità wireless i flash Nikon SB?
Ci sono diversi modi, che variano a seconda del tipo di fotocamera impiegata:

1) Usando il flash integrato nella fotocamera
Con alcune fotocamere è innanzitutto possibile comandarli utilizzando direttamente il flash integrato nella fotocamera: oltre ad essere un grande comodità è anche conveniente in termini economici, perché basterà avere solo uno o più flash SB – a seconda dei punti luce desiderati – e niente di più.
In questo modo è possibile comandare un massimo di due gruppi distinti di flash, o due flash ciascuno con impostazioni differenziate.
2) Usando il Commander SU-800 o un flash SB-800 come Commander
Utilizzando invece il Commander SU-800 o un flash SB-800 usato come Commander, è possibile monitorizzare fino a tre gruppi distinti di flash, o tre flash ciascuno con impostazioni differenziate. Utilizzando un SB-800 volendo è possibile attivarlo simultaneamente come Commander e come flash d’illuminazione.
Per impostazioni differenziate si intende che il flash, o ciascun flash impiegato, può essere settato su Manuale, variando la potenza, su Automatico, o su TTL, variando anche in questo caso il risultato finale, forzando delle sotto o sovraesposizioni intenzionali.
3) Usando il flash integrato nella fotocamera e uno o più flash SB-800 in modalità SU-4
Questa terza opzione, la funzione SU-4, è proprietaria solo del il flash SB-800. SU significa Servo Unit e deriva da un accessorio Nikon di alcuni anni fa che permetteva di pilotare i flash Nikon dell'epoca in modalità wireless sia con un impostazione Manuale che Automatica: era una sorta di servocellula, ma sviluppata da Nikon per replicare sulle unità asservite la durata del lampo misurata dal TTL.


Si decide innanzitutto se utilizzare il flash SB-800 come Commander,
innestato sulla reflex, o come flash wireless, in modalità Remote
La differenza principale rispetto al comando wireless fin qui spiegato, è che in modalità Manuale SU-4 è possibile comandare un SB-800 fino alla ragguardevole distanza di 40 metri, che scendono a 7 se impostato in modalità automatica, che è la distanza media di lavoro con cui si possono comandare i flash SB comandati in modalità tradizionale CLS.

L'altra differenza, altrettanto sostanziale, che in modalità SU-4 il flash Nikon SB-800 può essere comandato da qualsiasi reflex digitale, dalle DSRL Nikon con flash incorporato che non supportano il CLS fino alle DSRL di altre marche, purché dispongano di flash incorporato attivabile in modalità manuale.


Soprattutto quando l’SB-800 viene inserito in un Bank è necessario verificare
che la servocellula con cui l’SB-800 dialoga con il flash della fotocamera
o con il Commander sia libera. Operando in stanze "chiuse" il sistema comunica
anche attraverso le riflessioni sulle pareti ma per la migliore efficienza è preferibile orientare il sensore in direzione del Commander o, quando non possibile, verso il soggetto che triangolerà il sistema di comunicazione.

Raccomandando lo studio approfondito del manuale di istruzioni del flash SB-800 e/o SB-600, dovrebbe già qui essere chiara la filosofia CLS:

1) Diverse unità flash comandate in wireless, quindi senza alcun tipo di cavo di collegamento tra fotocamera e flash.
2) La possibilità di impostare e modificare le impostazioni di ciascun flash agendo direttamente dalla fotocamera, o dal Commander posizionato sulla fotocamera, o da un flash SB-800 utilizzato come Commander collegato sulla slitta portaflash della fotocamera. Vantaggio impagabile soprattutto quando i flash sono già stati posizionati in punti del set non facili da raggiungere, come ad elevate altezze sopra a uno stativo, o inseriti all'interno di oggetti nel contesto del flash.
3) Per impostazioni intendiamo la possibilità di impostare uno o più flash in modalità Manuale, decidendo anche a che potenza lavorare; o impostare uno o più flash in modalità Automatica, impostando anche delle sovra o sottoesposizioni intenzionali; o impostare uno o più flash in modalità TTL, anche in questo caso impostando anche delle sovra o sottoesposizioni intenzionali.
A questo, per le DSRL Nikon che permettono l'utilizzo del flash incorporato come Commander, aggiungiamo anche la possibilità di utilizzare contemporaneamente anche il flash incorporato che, oltre da agire come Commander, parteciperà attivamente all'illuminazione della scena, ancora una volta potendo decidere se farlo lavorare in Manuale, in Automatico, in TTL o ancora di oscurarlo completamente.

Nikon SB-800 & Lastolite EzyBox

L'EzyBox di Lastolite una volta chiuso prende una forma appiattita dal diametro di 40cm, leggera e facile da trasportare

Tornando rapidamente al concetto di flash a slitta, abbiamo detto all'inizio che per molti motivi è da considerare più un'illuminazione d'emergenza che desiderata: anche spostato dal corpo macchina il flash a slitta "spara" comunque in ogni direzione, e in più un tipo di luce molto dura, poco naturale, evidentemente proveniente appunto da un flash.

Ed è a questo punto che introduciamo un accessorio – mai termine fu usato in modo così impropriamente riduttivo – della Lastolite, il Bank EzyBox Hotshoe, espressamente progettato per essere utilizzato con i flash a slitta.

L'EzyBox Hotshoe in due parole è un Bank quadrato, con area utile di 38cm per lato, ripiegabile.
Si tratta innanzitutto di un prodotto leggero, poco ingombrante, e quindi facile da avere con sé. Si mette in posizione in un istante, grazie ad un sistema di molle in acciaio armonico, le stesse che Lastolite introdusse anni fa per i suoi pannelli diffusori.


Chiuso ripiegato come le ali di una farfalla appena uscita dal suo bozzolo


Il bank viene dispiegato…
…e automaticamente prende la forma tridimensionale
si termina di formare il Bank tirandolo
sui lati
si prepara l'anello in metallo incluso nella confezione
che dopo essere stato collegato alla
staffa portaflash si inserisce sul retro
del bank

una volta in posizione l'anello aumenta la tensione dei profili del Bank impedendogli di richiudersi

Il Bank ha la superficie interna argentata trattata in modo da non assorbire neppure la minima parte della luce irraggiata dal flash. Sulla parte frontale si può - e quasi sempre si deve - fissare un pannello pieghevole traslucido, a mezzo velcro: senza il pannello il Bank avrà solo la funzione di convogliare la luce del flash in un determinato punto: non si tratta certamente di uno Snooth, ma indubbiamente l'angolo di campo del flash viene ridotto, e quindi la luce può essere meglio controllata, usata quindi come un vero e proprio pennello per illuminare dove richiesto e non dappertutto; con il pannello montato si perderà naturalmente una parte della potenza nativa del lampo ma si avrà al contempo un illuminazione diffusa e pastosa, tipica dei Bank da studio.

Il cono posteriore è aperto per permettere di introdurre la parabola di un flash a slitta che viene fissato a un hotshoe a sua volta assicurato all'anello di metallo che posizionato posteriormente mantiene il Bank in tensione tridimensionale. Il Bank si fissa a uno stativo corredato di un supporto orientabile per brandeggiare il Bank e fissarlo nella posizione desiderata. Grazie al fatto che i flash Nikon SB-600 e SB-800 possono essere pilotati anche in modalità wireless, volendo è anche possibile assicurare la fotocamera a un treppiedi, impugnare il Bank con le mani, tenerlo nella posizione desiderata, e far a questo punto scattare la fotocamera, con l'autoscatto o con lo scatto a distanza. È un modo per rendere il corredo ancora più facilmente trasportabile: un piccolo treppiedi ingombra meno di uno stativo.

Si prepara il braccio snodato da inserire sul terminale dello stativo

 
si posiziona il bank sullo stativo
adesso il bank è pronto per essere brandeggiato

Advanced Wireless Lighting

Facciamo un passo indietro e cominciamo a vedere le massime potenzialità offerte sia dagli SB-800 che SB-600 quando "virtualmente" connessi ad una reflex Nikon digitale. Se la reflex digitale è in grado di comandare i flash questo o questi andranno impostati su Remote. Si potranno scegliere fino a tre gruppi separati di flash con quattro canali per ciascun gruppo.

Questo significa che ogni gruppo di flash potrà lavorare in modo indipendentemente dagli altri gruppi, sia in termini di esposizione che in termini di attivazione. Una così grande variabile di gruppi e canali è innanzitutto utile quando più fotografi vogliono lavorare contemporaneamente sullo stesso set, in modo che al momento dello scatto vengano attivati il o i flash di quel fotografo.

La variabile più creativa, invece, sta nel fatto che quando il fotografo è uno solo, differenziando le impostazioni per ciascun gruppo, potrà attivare ciascun flash con impostazioni personalizzate, che potrà cambiare in qualsiasi momento semplicemente agendo sul menù della fotocamera, o del Commander montato sulla fotocamera, qualora la fotocamera utilizzata fosse sprovvista di flash integrato, o il flash integrato nella fotocamera non supportasse il CLS.


 
Sull’HotShoe del Lastolite si inserisce
il flash Nikon SB-800 (o SB-600)

Si posiziona e si fissa il flash in modo che la parabola venga a trovarsi all’interno del Bank

Se si vuole ammorbidire e meglio diffondere la luce del flash si fissa il pannello a corredo ai quattro lati del Bank a mezzo velcro

Il flash SB-800 posizionato dietro all’EzyBox è stato fatto scattare,
anche se alla minima potenza: si nota il riflesso della parabola su ciascuno dei quattro lati interni argentati del Bank che provvedono a non disperdere la potenza del flash

È chiaro che disponendo di più di un flash SB aumentano tanto le potenzialità creative che qualitative del parco luci.

Lastolite non produce solo il Bank EzyBox, ma anche una serie di ombrelli da studio con diverse tipologie di superfici interni riflettenti, in grado di differenziare anche il tipo di parco luci portatili: si può quindi immaginare, a seconda dell'utilizzo, di inserire un SB in un Bank di Lastolite e un altro in un ombrello, e via di seguito: il concetto di fondo rimane inalterato: gli SB sono le unità wireless più compatte e leggere oggi sul mercato, e le uniche che permettono di lavorare anche in TTL avanzato.

Alcune reflex digitali di Nikon, poi, consentono l'utilizzo del flash incorporato contemporaneamente all'impiego di uno o più SB in modalità CLS, con il duplice scopo di attivare come Commander i flash SB nel suo raggio d'azione e –volendo- di partecipare con un lampo attivo all'illuminazione della scena: è vero che si tratta di un lampo non direzionabile, sparato letteralmente sul soggetto e su una linea parallela all'obiettivo, ma può benissimo servire come punto luce secondario di riempimento o per schiarire le ombre. Il flash incorporato potrà essere impostato su M, A o TTL e starato intenzionalmente in modo differenziato rispetto agli SB presenti sulla scena.

Le specifiche del RAW/NEF aperto in Nikon Capture NX: Nikon D80 con 18-55mm alla focale 42mm; Modo Flash Commander su Gruppo A impostato su Manuale a 1/4 della potenza; ISO 100 1/200 di sec. f/10; il flash SB-800 è stato utilizzato in modalità manuale così da far scattare nel contempo anche un Bank da studio - collegato a una servocellula - che è stato utilizzato per illuminare il backstage dello shooting.

Qualche formula e un paio di regolette

Ricordiamo che l'efficacia di un lampo si misura in base alla distanza tra il flash e il soggetto quindi riflessione verso l'obiettivo della fotocamera, NON tra la fotocamera e il soggetto; nel caso il flash sia quello incorporato nella fotocamera o si lavori con un flash a slitta montato sulla fotocamera, il calcolo della distanza flash/soggetto coincide con la distanza fotocamera/soggetto, ma è la distanza flash/soggetto che alla fine, in base al NG del flash e alla sensibilità ISO impostata sulla fotocamera, decide sul diaframma da utilizzare: che significa, con la focale appropriata, anche di poter controllare la profondità di campo: se desideriamo eseguire un ritratto volendo al contempo sfuocare lo sfondo, oltre a cercare il medio tele appropriato, ed eventualmente ad avvicinarsi al soggetto focheggiando sul primo piano e sfuocando di conseguenza lo sfondo, utilizzeremo diaframmi molto aperti, dosando nel contempo la potenza del flash SB utilizzato; se il lampo dovesse risultare ancora troppo potente per il diaframma prescelto non faremo altro che allontanare il flash dal soggetto fino a poter utilizzare il diaframma aperto prescelto senza sovraesposizioni.

Dovendo allontanare notevolmente l'EzyBox da un soggetto non per ridurre la potenza sul soggetto ma perché il soggetto è di grandi dimensioni e non riusciremmo ad illuminarlo completamente tenendo l'EzyBox troppo vicino al soggetto, saremo ugualmente costretti ad allontanare l'EzyBox e, se la potenza non dovesse essere più sufficiente, è necessario salire con la sensibilità ISO.

Grazie al rumore sempre più ridotto alle medie alte sensibilità delle reflex digitali, è possibile guadagnare stop o distanza flash soggetto alzando la sensibilità ISO: con la Nikon D80, se a 100 ISO dovessimo lavorare con l'SB-800 alla massima potenza a f/8, salendo a 800 ISO potremmo impostare un diaframma f/22. E ancora, il flash SB-800 ha NG 38 a 100 ISO, a 800 ISO il NG sale a circa 106; questo significa che se a 100 ISO con diaframma f/8 riusciamo ad illuminare un soggetto distante fino a 4,75 metri, a 800 ISO riusciamo ad illuminare un soggetto distante fino a 13,25 metri.

Per trovare il corrispondente NG al variare della sensibilità ISO: NG conosciuto moltiplicato per la radice quadrata di: nuovo ISO diviso il vecchio ISO.

Se è vero che questo particolare tipo di Bank non è dotato di luce pilota, è altrettanto vero che, grazie alla possibilità offerta dal digitale di poter rivedere immediatamente lo scatto effettuato, non è difficile, dopo qualche prova, posizionare correttamente il Bank per ottenere il tipo di luce desiderata.

Una dimostrazione pratica della portabilità, autoalimentazione,
potenza ed efficacia di SB-800/EzyBox

Il RAW/NEF dell'immagine precedente aperta in NX rileva, negli Exif, la sensibilità
a 320 ISO, il tempo di scatto a 1/10 di sec. e il diaframma aperto a f/5 per consentire in modalità slow sync di ottenere anche un'evidenza della luce ambiente,
così da evidenziare anche il cielo al crepuscolo e il pianeta Venere al tramonto.

Conclusioni

Dell'EzyBox abbiamo innanzitutto apprezzato le dimensioni ridotte quando ripiegato, che gli permette di portarlo agevolmente in giro unitamente a uno stativo; anche riposto non occupa spazio, pur avendo quasi le stesse potenzialità di un Bank non ripiegabile da studio.

Unito al flash SB-800 si risolve anche il problema dell'alimentazione a rete, oltre che ad alimentatori portatili: abbiamo visto che con quattro – o cinque – comuni pile stilo AA sono garantiti 150 lampi.

Anche sul fronte dei prezzi (indicativi dai listini) i circa 140 Euro dell'EzyBox sono più che accettabili e i 500 Euro del flash SB-800 sono proporzionati al know how di un flash unico al mondo.
In una parola, tra flash, stativo e EzyBox non arriviamo a 700 Euro per ritrovarci un vero e proprio studio fotografico miniaturizzabile e perfettamente trasportabile.

Se con una singola unità SB-800/EzyBox si riesce tranquillamente ad effettuare still life di oggetti di piccole/medie dimensioni, applicato al ritratto una singola unità permette di lavorare correttamente per ritratti fino al mezzo busto; per la figura intera un’unità non è sufficiente ed è necessario aggiungerne una seconda. La seconda unità, per ritratti fino al mezzo busto, può essere posizionata dietro il soggetto, tanto per creare una luce secondaria di effetto per illuminare il soggetto da dietro che, volendo, per illuminare lo sfondo.

Sulle possibilità offerte dal sistema flash wireless non c'è molto da dire: non avere né l'impiccio dei cavi di alimentazione né del cavetto di collegamento flash/fotocamera significa poter utilizzare il sistema dovunque permettendo al fotografo di muoversi come meglio crede sul set, sia in interni che in esterni, senza sentirsi al guinzaglio come quando si utilizza il cavo sincro.
Sistema perfetto per piccoli still life e ritratti – al massimo a mezzo busto – può arrivare a coprire anche il ritratto a figura intera raddoppiando gli elementi.
Il sistema illustrato non vuole naturalmente sostituirsi ai Bank professionali da MegaWatt: è una soluzione di potenza ridotta rispetto ai "mostri" da studio, ma trasportabile con semplicità nella comune borsa fotografica!

È adatta anche in ambiente professionale per still life di oggetti non di grandi dimensioni, o nel Portrait & Social come lampo principale o di schiarita, soprattutto quando è necessario lavorare in una location diversa dal proprio studio. Schiude invece un mondo nuovo ai fotografi prosumer che non hanno e non avranno mai una sala di posa ma vorrebbero cimentarsi con questo tipo di luce flash, magari senza lasciarci lo stipendio e senza dover trasformare in modo perenne il loro salotto in uno studio fotografico.

Rispetto ai Bank professionali, Nikon con i suoi SB offre la possibilità di lavorare in i-TTL, lasciando alla macchina il monitoraggio del flash, oppure di lavorare esattamente come con i Bank professionali, in modalità Manuale, intervenendo a monte sulla potenza del flash indipendentemente dal tipo di riflessione del soggetto fotografato.

Non dimentichiamoci in ultimo che se è vero che con la possibilità di effettuare il bilanciamento del bianco con una reflex digitale si può anche lavorare, negli still life, in luce continua, è anche vero che se la luce continua scelta non è a 5.000°K, il canale del blu risulterà povero di informazioni e molto rumoroso.
Alla fine, il flash, ha sempre il suo perché.

Maggiori informazioni Nikon su www.nital.it e sul Catalogo Prodotti Nikon
Maggiori informazioni sui prodotti Lastolite: www.bogenimaging.it


Dario Broch Ciaros e le unità Nikon SB-800/EzyBox

Abbiamo affidato tre unità SB-800/EzyBox al fotografo torinese Dario Broch Ciaros, specializzato nella fotografia Portrait & Social, dal matrimonio al ritratto, passando per sue personali ricerche nel campo della fotografia di glamour.

Dario ha utilizzato i tre SB-800/Lastolite con una Nikon D200, utilizzando il Commander esterno SU-800 e non il flash integrato nella fotocamera per poter comandare ogni singola unità in modo differenziato.
Utilizzando di norma in studio i Bank tradizionali, Dario ha impostato tutte e tre le unità su Manuale, agendo poi sulla singola potenza di ogni flash direttamente dal Commander per poter modulare al meglio la luce.

Il risultato è nelle immagini a seguire: lasciando la sensibilità ISO della D200 sempre su 200 ISO, Dario è riuscito non solo ad ottenere la luce per illuminare anche la figura intera, ma perfino ambientata.

 

Sì, non c'è trucco, non c'è inganno: il sistema è proprio Wireless!


Il gruppo SB-800/EzyBox oltre che funzionare in wireless è molto leggero e può essere posizionato dovunque, anche senza l'ausilio dello sativo


Con i gruppi SB-800/EzyBox non si dispone della classica luce pilota dei bank
da studio, ma la mancanza può essere facilmente ovviata controllando il risultato
a monitor subito dopo lo scatto, utilizzando la visualizzazione a istogrammi separati
sui tre canali e il blink delle aree fuori scala. A vantaggio del fatto che non è possibile attivare la luce pilota c'è il fatto che gli SB-800/EzyBox si mantengono costantemente freddi e possono essere posizionati anche molto vicino al volto della modella
o a materiali poco resistenti al calore, come la poltrona qui fotografata, senza il
rischio di surriscaldamenti come potrebbe avvenire con i Bank se si dimenticasse
accesa la luce pilota: il sistema invece è decisamente superiore a qualsiasi sorgente
di illuminazione professionale a luce continua che comporti una generazione di calore
che non può essere dissipata.


Wireless, da non crederci…

(thanks to nital.it - fonte:www.nital.it)

Commenti (22)Add Comment
...
scritto da luciano, novembre 07, 2008
possiedo una nikon D60 ed un flash SB600 comprato da poco, riesco a farlo funzionare appoggiandolo sullo stativo in un punto della stanza ove mi trovo con il solo flash della fotocamera?
Grazie.
...
scritto da Maurizio, novembre 07, 2008
Ciao Luciano,
certamente puoi utilizzarlo in questo modo ... ma devi collegare una piccola fotocellula al tuo nuovo flash che dara' l'impulso al tuo SB600 facendolo scattere ogni volta che il flash incorporato della tua D60 si attivera'.
La fotocellula si trova facilmente in tutti i negozi di fotottica e ha un costo approssimativo di 10-20 euro.

Saluti e grazie per aver visitato il sito
Maurizio
...
scritto da fabrizio, novembre 07, 2008
possiede una nikon d70 e un flash sb 600 : e possibile utilizzare in modalita wireless il flash incorporato combinato con il flash sb 600 in ttl?
grazie
fabrizio
...
scritto da Maurizio, novembre 15, 2008
Caro Fabrizio,
in modalità wireless perdi la funzionalità TTL, ma puoi far funzionare il tuo SB600 come ho spiegato a Luciano.

Grazie e continua a visitarci.
Maurizio
...
scritto da czpaola, ottobre 20, 2009
io ho una nikon d90 e un sb800. sono neofita con i flash. posso quindi mettere il mio flash in funzione wireless? devo settalo remote, cosi' lo comando dalla mia camera? e lasciarlo in funzione TTl?grazie
...
scritto da Maurizio, ottobre 20, 2009
Cara Paola (o czpaola),
tu possiedi due meravigliosi oggetti che puoi far funzionare assieme in modalita TTL (altamente consigliato), o separatamente in modalità wireless. Se scegli la modalità wireless dovrai posizionare la camera attivando tale modalità (vedi il manualetto in dotazione) e posizionare il tuo sb800 in modo che illumini la scena dall'angolo voluto, ma a vista della d90 che dovrà impartire gli ordini di scatto.
...
scritto da czpaola, ottobre 20, 2009
grazie mille per la risposta!
per cui devo prima settare la mia macchina in modalita' wireless e al clic scatta sia il flash della fotocamera che quello del sb800? giusto smilies/smiley.gif
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scritto da czpaola, ottobre 21, 2009
smilies/cry.gif

non mi e' chiara solo una cosa: devo comperare un adaptor per fare lavorare il flash in wireless o fa tutto la camera? grazie smilies/wink.gif
...
scritto da Maurizio, ottobre 21, 2009
Riprendo al volo una parte del meraviglioso articolo della NITAL:
FLASH STACCATO DALLA FOTOCAMERA
Il primo sistema per distanziare il flash dalla fotocamera è quello di collegarlo con un cavo sincro: a seconda del tipo di flash e di fotocamera potranno essere utilizzati cavi standard che verranno collegati alla presa sincro flash sulla fotocamera o, nei casi che richiedono complete funzionalità, alla slitta portaflash come nel caso dei dedicati Nikon SC-28 oppure SC-29 dotato anche di illuminatore d'ausilio AF addizionale.

Il secondo sistema è quello di attivare la funzione SU-4 integrata nell'SB-800 e comandare il flash distaccato con il flash incorporato nella fotocamera impostato in 'M'; è la prima modalità di scatto wireless; il flash può solo funzionare in modalità manuale e mai in TTL con le fotocamere digitali.
Il terzo sistema è quello di collegare un apparato di comando via radio al flash e alla fotocamera, comandando il flash anche in questo caso in modalità wireless, ma sempre e solo in modalità manuale o automatica 'A'.

Quest'ultimo caso necessita di accessori wireless in aggiunta da comperare separatamente.
Per maggiori dettagli puoi scaricare la brocheure sull'SB800 da noi:http://www.occhiovivo.it/doc/SB-800-Booklet_en.pdf o direttamente dal sito NITAL: http://www.europe-nikon.com/pr...rview.html
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scritto da czpaola, ottobre 21, 2009
grazie mille!
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scritto da Alessandro, novembre 25, 2009
Ciao proprio oggi cercavo informazioni sul'sb800 e visto questo bellisimo articolo volevo farti una domanda. Io ho una d 80 quando entro nel menu pilotaggio commander ci sono le 3 voci flash integrato,gruppo A e gruppo B. l'800 lo metto in modalità remote e con il gruppo A scelgo modo e comp. ma se io volendo la voce flah int. la lascio vuota (in pratica come la seconda foto dell'articolo)il flash della macchina pop-up è obbligato a scattare o posso far si che scatta solo sb800?
spero di essere stato chiaro, ti ringrazio per un tuo riscontro e ancora per questo bel articolo
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scritto da redazione, novembre 26, 2009
Salve Alessandro,
sei stato chiarissimo, e la risposta è che sei costretto ad utilizzare il flash pop-up della macchina in questa modalità.
Torna a trovarci e grazie.
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scritto da Trymanit, dicembre 12, 2009
Molto, molto interessante questo articolo che cade proprio a fagiuolo.
Ho una D90 e un SB600 e sto provando a fare scatti in modalità wireless...tutto và a meraviglia.
Avrei però intenzione di fare dei ritratti con soltanto della luce laterale, con punto di ripresa di fronte al soggetto e quindi mi interesserebbe fare scattare l'SB600 posto di lato senza che mi faccia il lampo anche quello sulla D90. E' possibile, quindi, comandare l'SB600 senza il lampo del flash incorporato?
Grazie per tutti i consigli che vorrai darmi e complimenti per il sito.
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scritto da redazione, dicembre 14, 2009
Salve Trymanit,
il tuo magnifico flash è compatibile con il sistema iTTL (ultima generazione) lo puoi quindi usare separato dalla fotocamera comandato nei seguenti modi:
- in CLS dal flash integrato nella D90. In CLS (flash in TTL comandato da quello incorporato dalla fotocamera) funziona benissimo e se non vuoi che il flash della fotocamera partecipi all'illuminazione lo setterai ad emissione quasi zero sulla fotocamera, vedi le istruzioni della D90.
Il flash della D90 emetterà comunque un lampo di bassissima intensità che serve a mandare all'SB600 i comandi necessari per l' emissione della luce.
- tramite "Wireless Speedlight Commander SU-800". In questa modalità, gestisci il sistema Creative Lighting System per multi flash attraverso il Commander ed il grande e semplice utilizzo del pannello LCD integrato. Questo rimuove l'esigenza dei cavi e flash separati per permettere esposizioni automatiche esatte in ogni condizione di luce. L' SU-800 può controllare qualsiasi flash compatibile i-TTL Creative Lighting system Speedlights come lo SB-800 o lo SB-600, o il dedicato SB-R200 per fotografia macro, aggiungendo una nuova dimensione alla fotografia in ogni condizione di ripresa.
Grazie per i complimenti e tanti auguri.
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scritto da jeeny, dicembre 13, 2010
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scritto da VoronovGerman, dicembre 25, 2011
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scritto da Luisa, gennaio 29, 2012
Salve! Io ho da tempo la Nikon D80 e ne sono davvero entusiasta! Da qualche mese mi hanno regalato l'SB800 e mi piacerebbe accoppiarlo con un softbox come quello delle vostre fotografie....il mio dubbio sale su una cosa: settato tutto in remote la mia paura è che il flash incorporato della D80 nello stesso tempo di scatto mi disegni ombre orribili? Io sono una schiappa con la fotografia ma è possibile che un softbox mitighi anche o elimini del tutto le ombre prodotte dal flash incorporato della D80?
Un grazie di cuore per la risposta e complimentissimi!!!!!
Luisa
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scritto da redazione, febbraio 02, 2012
Gentile Luisa,
anche il nostro staff utilizza il corpo macchina D80 della nikon e ti consigliamo vivamente di utilizzare il flash interno attenuato da un filtro o qualcosa (tipo un foglio di carta opaca) che attenui la durezza delle ombre.
Nel confermarti quindi i tuoi dubbi, ti suggeriamo di effettuare diverse prove utilizzando il flash in diverse modalità al fine di ottenere il risultato voluto.
Nel ringraziarti ti invitiamo a tornare a trovarci
Grazie
La redazione di Occhiovivo
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scritto da paolo, giugno 01, 2012
salve possiedo una d70 una d70s e un sb 800, volevo sapere se lo posso utilizzare il flash in modalita' wireless per foto in esterno io ho provato ad andare nel menu delle d 70 ma non ho trovato la modalita' pilotaggio commander forse devo aggiornare il firmware ? grazie e un saluto a tutta la redazione
...
scritto da redazione, giugno 04, 2012
Gent.le Sig. Paolo,
La d70 in se per se non può, e non vorremmo essere frettolosi nel dirti che non ha nemmeno optional aggiuntivi per far ciò.

Dalle specifiche della 70 si evince che:
... Il flash interno è stato migliorato; ora copre in i-TTL anche a 18mm in grandangolo. Inoltre, sfrutta il Nikon Creative Lighting system, può essere impiegato come "commander" per pilotare in wireless gruppi di lampeggiatori SB-600 o SB-800

Ed è solo così tu puoi pilotare altri flash con tecnologia Wireless, tramite quindi il flash interno.
Vedi anche, scorrendo un pò verso le risposte precedenti, le considerazioni rilasciate ai Sig.ri Luciano, Fabrizio e czpaola.
Buoni scatti e torni a trovarci presto
La redazione
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scritto da stefanor, dicembre 02, 2014
ho una nikon d60 ed ho appena aquistato un nikon sb700 ho la possibilita' di farlo funzionare in automatico? grazie...
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scritto da Maurizio, dicembre 02, 2014
Gent.le Stefanor,
certamente l'unica accortezza per utilizzare al meglio le potenzialità del flash è quella di abbinarlo ad obiettivi che funzionano in TTL.

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