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San Rocco la storia e la festività


Alì Terme alcuni dati...

Il nome del paese deriva dall'arabo Aly, che vuol dire alto, al quale venne aggiunto l'appellativo Marina nel 1910 per distinguerlo dall'altro Alì. Conservò questo appositivo fino al 1954, quando il nome della cittadina divenne Alì Terme, che indica gli stabilimenti termali presenti in zona. Non si possiedono molte notizie sulla storia del paese, ma sappiamo che fu un casale appartenente al comune di Savoca. Inoltre, alcuni documenti attestano la notorietà delle sue terme sin dal secolo XVIII.

Tra i monumenti più importanti dal punto di vista architettonico annoveriamo la Chiesa Madre di S. Agata, edificata nel sec. XVI, la Cappella dell'istituto di Maria Ausiliatrice in cui sono custodite le spoglie della Beata Maddalena Morano. Maddalena Morano fu proclamata beata il 5 novembre del 1994 a Catania dal Santo padre Giovanni Paolo II, la celebrazione della invece è stata stabilita per il 15 novembre. Da visitare inoltre la Chiesa di San Rocco che fu costruita agli inizi del 1800. Distrutta dal terremoto del 1908, fu ricostruita e inaugurata nel 1956. Il culto di San Rocco risale al 1800, anche se la tradizione ricorda che tra 1200-1300, durante un nubifragio si arenò sulla spiaggia di Alì Terme un vascello proveniente dall'oriente con un ricco carico. Tra gli oggetti fu rinvenuta una statua che rappresentava San Rocco e un velo che si diceva appartenuto a Sant'Agata.

Le attività economiche principali sono l'agricoltura e l'artigianato, caratteristico per i manufatti in rame e in ferro battuto e per la produzuione di cappelli di paglia. Le colture prevalenti sono gli agrumi, i cereali e le olive.

Alì Terme (C.A.P. 98021) dista 268 Km. da Agrigento, 202 Km. da Caltanissetta, 76 Km. da Catania, 173 Km. da Enna, 23 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 282 Km. da Palermo, 180 Km. da Ragusa, 134 Km. da Siracusa, 181 Km. da Trapani. Il comune conta 2.443 abitanti e ha una superficie di 615 ettari per una densità abitativa di 397 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 9 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Antonino Prestia n. 8, tel. 0942-710111 fax. 0942-710132. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

San Rocco e la sua vera storia ...

Se fossimo vissuti tra il 1300 ed il 1600, avremo conosciuto bene la storia di questo santo pellegrino, uno dei più famosi in tutto l'Occidente come protettore e guaritore dei malati di peste, che proprio in questi secoli stava condizionando la vita e la morte nel mondo intero: le epidemie di peste furono capaci di cancellare l'esistenza di un terzo della popolazione dell'Europa.
Il paradosso è che, a fronte della sua estrema popolarità, poche sono le notizie sulla sua vita, tanto da essere da taluni messa in dubbio la sua esistenza, ma la Chiesa lo canonizza ufficialmente, intorno al 1600, per mette "ordine" al culto popolare.
Nasce tra il 1345/50 a Montpellier (Francia), in una famiglia benestante, forse nobile, cristiana. Vive in un mondo segnato dal flagello della peste (in due anni muoiono in Europa 20 milioni di persone) e nel quale la Chiesa attraversa un grande momento di crisi.
All'età di 20 anni resta orfano di padre e madre e decide, forse spronato dalle ultime parole del padre morente, di seguire Gesù Cristo. Forse entra nel terz'ordine francescano, quindi lascia tutti i suoi beni, veste l'abito da pellegrino e parte per Roma. Durante il suo pellegrinaggio si dedica alla assistenza e guarisce molti malati di peste in modo miracoloso. La sua fama di guaritore si diffonde. A Piacenza si ammala anche lui. Soffre così tanto che è allontanato dall'Ospedale perché "disturba" con i suoi lamenti. Resta solo in un bosco dove verrà salvato da un cane che gli porterà pane tutti i giorni. Il padrone del cane, Gottardo, incuriosito dal suo comportamento, lo seguirà e così conoscerà e diventerà poi il suo unico discepolo.
Ripartito verso Montpellier, in un località non nota (probabilmente in Italia) viene fermato e sospettato di spionaggio. Verrà messo in prigione perché si rifiuterà di dire il suo nome, in quanto aveva fatto voto di non rivelarlo per non godere dei benefici derivanti dalla sua nobiltà. Lì rimarrà, per 5 anni, morendovi il 16 agosto tra il 1376 ed il 1379.
Dopo la sua morte, per possedere le sue reliquie e godere dei favori della sua protezione, non si farà scrupolo di trafugare il corpo del santo dalla chiesa di Voghera e portarle a Venezia. In seguito, una reliquia del santo verrà donata a Montpellier. In Italia quasi 60 località portano il suo nome e a lui sono dedicate oltre tremila tra chiese, oratori e luoghi di culto.
Caratteristiche della sua iconografia: uomo in età adulta, il vestito da pellegrino, con il cappello a larghe falde, il cane che gli porta il pane, un segno (in genere sulla coscia sinistra) della peste da lui contratta.
[ Testo di "Gruppo santi di via Pienza" - Roma - Parrocchia Santa Maria Goretti]

Rocco, santo, a S. Rocco all’Augusteo, la seconda Domenica dopo Pasqua, si svolgeva la Solenne Ostensione delle Reliquie e tra queste vi era un braccio del santo titolare. La chiesa possiede l’insigne reliquia, proveniente da S. Sebastiano fuori le mura, dal 28 ottobre 1597. Resti di S. Rocco si vogliono a Venezia, provenienti da Angera ed acquistati a Voghera dai Veneziani. Altri sono ad Arles trasportati nel 1399 da Montpellier.
M.R.: 16 agosto - A Montpellier, in Francia, la deposizione del beato Rocco Confessore, il quale con il segno della Croce liberò dalla peste molte città d’Italia. Il suo corpo fu trasportato a Venezia, e riposto con sommo onore nella chiesa a lui dedicata.
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ] .

Discordanti le poche fonti sulla vita di san Rocco, quasi certa la sua nascita a Montpellier in Francia, dalla famiglia del locale governatore. Orfano all'età di vent'anni. Si reca in pellegrinaggio a Roma e si dedica alla cura dei malati di peste, che flagellava in modo particolare l'Italia. Vittima lui stesso della malattia a Piacenza, fu ricoverato in quella città dove gli vengono attribuiti numerosi miracoli di guarigioni. Al suo ritorno a Montpellier fu imprigionato per cinque anni per spionaggio dal nuovo governatore, che è suo zio, che non lo riconosce e lui non rivela la sua identità per osservare un voto fatto. Rocco morirà in prigione e sarà riconosciuto solo successivamente per un segno a forma di croce che aveva sul petto dalla nascita.
Un'altra biografia localizza il suo arresto come spia e la sua morte nella località di Angera in Lombardia.
La notizia delle guarigioni miracolose dalla peste effettuate in vita e quelle dovute alla sua intercessione dopo la morte accrescono il culto del santo, che viene invocato come protettore contro la peste e le piaghe e come patrono degli invalidi.

Il Culto

Rocco venne invocato come santo già durante il Concilio di Costanza 1414. Nel 1584 ne venne sancita la santificazione, per la fondatezza e rilevanza del suo culto, già da tempo esistente. Papa Gregorio XIII ne fissò la sua festa al 16 agosto.

Come citato, venne ricordato con Ufficiatura Liturgica propria quale appartenente ai Terziari francescani, anche se alcune non ancora provate tesi sulla sua "francescanità" pare affermino che essa sia dovuta all'azione dei religiosi francescani, appunto, che ne diffusero il culto sia su richiesta della Corte del Regno delle Due Sicilie (alcuni Borboni furono guariti per sua intercessione) che per mandato di Pontefici provenienti dall'Ordine dei Minori.

Nella zona di Montpellier il suo culto arrivò dopo (la prima processione rilevante in suo onore fu celebrata nel 1505), per propagazione dal nord della Francia dove era stato diffuso a seguito dello zelo della famiglia di commercianti germanico-veneziani Imhoff. Ivi chi fu maggiormente investito di far conoscere questa carismatica figura di santità furono: -> i Domenicani (la prima cappella dedicatagli fu eretta nel convento c.d. "dei Giacobini", casa domenicana del centro storico di Montpellier, tuttora attiva) -> i Trinitari (la casa religiosa più importante della zona era quella di Arles, dove si custodivano le reliquie di san Rocco di Autun, in seguito fu aperta quella di Montpellier dove la famiglia De Castries fece giungere la reliquia -tuttora conservata e venerata- di una tibia di san Rocco di Montpellier, appunto); questi religiosi guidavano la processione che la sera del 15 agosto si recava dinanzi alla casa del nostro santo per cantarvi l'inno Ave Roche; dopo le soppressioni la loro chiesa fu riconsacrata nel 1830 come santuario -tuttora esistente- del nostro santo -> ma anche i Francescani, come indicano chiaramente ad esempio le "Fonti Francescane", che sono una preziosa raccolta di documenti sulla storia del francescanesimo in generale, che riportano tutta la documentazione coeva a S. Francesco ed oltre, proprio relativamente alla diffusione del suo Ordine da poco approvato, e che in Francia, così come in tantissime altre nazioni, avrà una diffusione capillare.

Il culto di san Rocco è popolarissimo da secoli in Europa. Lo si invocava contro la peste, malattia che non lasciava scampo e che a più riprese si diffuse per contagio nel "vecchio continente" mietendo milioni di vittime. I recenti aggiornamenti liturgici gli riconoscono pure il patronato contro le altre malattie contagiose, AIDS compresa.

Le confraternite intitolate a San Rocco (a cominciare dall'Arciconfraternita Scuola Grande di Venezia, che ne custodisce il corpo), iniziarono ad essere istituite dalla seconda metà del '400 e si occuparono tra l'altro anche della sepoltura dei cadaveri abbandonati durante le epidemie. Quella di Roma dal 1556 ha il titolo di Arciconfraternita (decreto di Papa Paolo IV) con la facoltà di aggregare altre confraternite omonime. Nella sua chiesa, per volontà di Papa Clemente VIII, dal 1575 è custodita l'Insigne Reliquia del braccio destro di San Rocco, oggi pellegrina.

Come detto sopra, la principale Reliquia insigne del nostro santo resta quella custodita nella chiesa parrocchiale di San Rocco di Voghera, che ne custodì il corpo fino alla fine del '400 quando fu portato a Venezia. Voghera rimane comunque il centro da cui si sviluppò il culto del santo pellegrino di Montpellier, la cui celebrazione è attestata a partire dalla fine del '300 (il primo e più antico documento al mondo, attualmente disponibile, in cui se ne parli, è lo statuto comunale vogherese di quel tempo).

È invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, visto il suo carisma di guarigione e l'uso che aveva - conformemente al suo carisma - di invocare la protezione di Dio sui luoghi che toccava, prima di lasciarli. È patrono pure degli invalidi, dei prigionieri e degli emarginati, per aver provato le stesse situazioni quand'era in vita.

La sua popolarità rimane ancora ben viva, tanto che - sia in Italia che all'estero - è patrono di numerosi paesi, e diverse località portano il suo nome. Per una prima possibile lista (sempre incrementabile) di questi luoghi.

Iconografia

Numerosissime sono le sue raffigurazioni, da quelle più semplici e popolari fino a quelle dei grandi maestri dell'arte. In esse il santo viene presentato in abito da pellegrino, con una serie di caratteristiche e simboli che si ripetono in modo più o meno costante e che comunque permettono di riconoscerlo abbastanza agevolmente e prontamente anche quando non ci sono altri dati che permettono di individuare chi è raffigurato sul simulacro di cui si tratta:

  • tabarro (mantello a 360°) e relativo tabarrino che da lui ha poi preso il nome (sanrocchino), un cappello a larga tesa, un bastone, una zucca -utilizzata come borraccia- per contenere l'acqua (spesso appesa al bastone), conchiglie (da usarsi per attingere appunto l'acqua) fissate, a seconda dell'immagine, sul mantello o sul cappello o appese a mo' di collana, bisaccia a tracolla,
  • alcuni artisti mettono anche la corona del Rosario (in effetti il santo era molto devoto della Madonna "delle Tavole", tuttora venerata nella sua città natale) e qualcuno pure, sostituisce la cintura ai fianchi con un cordone francescano (ma esiste addirittura qualche rara raffigurazione che lo presenta rivestito dello scapolare trinitario);
  • segni della peste: l'elemento distintivo per eccellenza è una piaga, solitamente sulla coscia, ma gli "addetti ai lavori" (di solito i medici) fanno notare che anche le mani e gli arti vengono raffigurati con le deformazioni derivanti dai postumi del contagio,
  • croce rossa sugli abiti, sul lato del cuore, per indicare l'angioma a forma di croce che egli aveva sul petto dalla nascita e che costituirà l'elemento in base al quale verrà riconosciuto quando dopo il decesso sarà preparato per la sepoltura,
  • l'angelo (che fu il primo "elemento" a comparire nelle più antiche immagini rocchiane), ossia il messaggero di Dio che conforta Rocco durante la malattia, gli annuncia la guarigione, gli chiede di prepararsi alla morte e di chiedere al Signore una grazia e la manifesta dopo il decesso del pellegrino, facendo trovare la tavoletta che reca: "Chi invocherà il mio servo sarà guarito",
  • il cane: soprattutto a partire dal Quattrocento/Cinquecento compare anche il cane, che reca in bocca il tozzo di pane con cui avrebbe provvidenzialmente nutrito il santo durante la malattia.
Tradizioni religiose legate a San Rocco
  • Alì Terme (ME), 16 agosto processione della statua lungo il paese con messa finale e spettacolo di fuochi d'artificio.

  • Alvito (FR), 11, 15 e 16 agosto. L'11 agosto processione della statua di San Rocco presso la chiesa parrocchiale S.Simeone Profeta; il 15 agosto processione della statua presso il santuario; il 16 agosto: festa con fiera, fuochi d'artificio e musica.
  • Bulgorello (comune di Cadorago), il 16 agosto è festeggiato San Rocco come ringraziamento per aver preservato il borgo dalla peste manzoniana e dal colera nel 1852.
  • Butera (CL), 16 agosto processione con la svestizione dei bambini, u sirpintazzu e la presa dei pentolini.
  • Caccuri (KR), la statua e la reliquia della bara del santo viene portata in processione il 16 di agosto. A termine dei riti religiosi, segue tradizionale lotteria, spettacolo musicale e fuochi articiali.
  • Canna (CS), la statua del santo viene portata in processione sulle spalle dei devoti il primo sabato dopo il 16 di agosto Fest' i sant' Rucc'.
  • Capriati a Volturno (CE), sera del 15 agosto suggestiva processione dove il Patrono della città, San Nicola, va a prendere il Protettore della città, San Rocco, al suo Santuario per portarlo insieme nella Chiesa Madre dopo tradizionale "inchino" delle due statue. La mattina del 16 agosto solenne processione di San Rocco per le vie della cittadina con tradizionale "pennone dell'amicizia" portato da fedeli e devoti.
  • Cariati Marina (CS), 16 agosto processione a mare del santo sopra una "paranza" (peschereccio locale), fuochi artificiali.
  • Carpino (FG), 16 agosto, messa solenne con processione guidata dai "Fratelli di San Rocco" nella tradizionale veste rossa.
  • Casamassima (BA), 16 agosto fiera di San Rocco. Seconda domenica di settembre festa patronale con processione. La statua del Santo viene ricoperta di ex-voto e da un mantello d'argento offerto dai casamassimesi emigrati.
  • Cesinali (AV), festeggiamenti tra la seconda e la terza settimana di agosto: eventi per le strade del paese, 16 agosto messa solenne in onore del santo, nel week-end successivo al 16 sagre con musica in piazza (sabato), processione della statua del santo per le vie del paese, concerto di musica classica (domenica), conclusione dei festeggiamenti con concerti e fuochi d'artificio (lunedì).
  • Cisterna di Latina (LT) dove il santo viene festeggiato sia il 16 agosto che il 10 marzo, data in cui nel 1725 venne proclamato patrono della città liberata da un'epidemia.
  • Cittanova (RC), festeggiamenti il sabato, la domenica e il lunedì della terza domenica di settembre con fiera e processione; fuochi artificiali il lunedì. Anticamente si svolgeva negli stessi gioni la fiera del bestiame.
  • Chieri (TO), la domenica delle Palme festa della campagna contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali. Prima domenica di settembre festa di San Rocco, protettore degli invalidi e dei carcerati.
  • Costa Valle Imagna (BG), 16 agosto processione, fuochi artificiali, balli nella piazza del comune.
  • Dogliola (CH), 16 agosto processione, fuochi artificiali, concerto bandistico.
  • Duronia (CB), 16 agosto processione, fuochi artificiali, danze popolari, concerto bandistico.
  • Foglianise (BN), 16 agosto Festa del Grano - processione dei "carri di grano", riproduzioni in miniatura di monumenti famosi, realizzati con steli di grano intrecciati.
    • Fossatillo di Cagnano Amiterno (AQ).
  • Giurdignano (LE), 16 agosto processione, fuochi artificiali, concerto bandistico; 17 agosto festa popolare, cocerto bandistico.
  • Isorella (BS), il 16 agosto, festa patronale e processione
  • Laurenzana (PZ), 16 agosto: processione e festa nel sagrato antistante la chiesa di San Giorgio dove è conservata la statua del santo.
  • Leffe (BG), il 16 agosto, festa patronale, processione con rinomato spettacolo pirotecnico.
  • Locorotondo (BA), festa patronale il 15, 16 e 17 agosto con sagra pirotecnica sulla Valle d'Itria.
  • Modugno (BA), ultimo venerdì, sabato e domenica di settembre festa patronale con processione, fuochi artificiali e concerti bandistici in piazza.
  • Montelongo (CB), 16 agosto corsa di cavalli, processione, sagre, balli e musica in piazza.
  • Montescaglioso (MT), 20 Agosto, La mattina parte la processione con la statua, poi nel pomeriggio la statua viene portata sul Carro Trionfale, percorrendo uno storico tracciato rimasto immutato negli anni.In seguito partono i classici fuochi d'artificio,per poi passare all'esibizione di bande musicali.
  • Motta d'Affermo (ME), 16 agosto cavalcata storica, processione dei miracoli e processione con l'imponente fercolo (vara) del santo. Fuochi artificiali, concerti.
  • Olevano di Lomellina (PV), 16 agosto processione con l'immagine del santo e il caratteristico Incanto, cioè un'asta di prodotti tipici a favore delle spese della chiesa, gare tradizionali, musiche e balli fino a tarda notte.
  • Palmi (RC): il 16 agosto di ogni anno si svolge la tradizionale processione della statua del santo seguita dai devoti "vestiti" con un casco di spine o che portano in testa una coroncina di spine, in una sorta di ancora vivo autodafé. La festa si conclude anche in questo caso con uno spettacolo pirotecnico.
  • Pazzano (RC), prima domenica di settembre festa di San Rocco. La festa inizia il venerdì con l'esposizione della statua del santo con la tradizionale benedizione dei pani. Domenica mattina solenne e trionfale processione al boschetto partecipata da numerosi pellegrini dei paesi limitrofi.
  • Piana di Monte Verna (CE), terza domenica di agosto festa di San Rocco. Solenne processione per le vie del paese. Spettacoli e fuochi d'artificio.
  • Ponte di Sessa Aurunca(CE),il 16 agosto di ogni anno si svolge la tradizionale processione della reliquia e della statua del santo seguita dalla congrega e dai devoti.
  • Pisticci (MT), 16 agosto festa patronale e palio per il mantello di San Rocco, processione della statua scortata dai Cavalieri di San Rocco con sfilata finale del carro, spettacolo e fuochi d'artificio.
  • Porlezza (CO) - Arcidiocesi di Milano, 16 agosto, festa compatronale definita anche "Festa dei tre Piviali". Essendo festa di tutto il paese si onora il santo salendo verso la chiesa in piviale bianco, poi si scende dalla medesima per recarsi processionalmente al cimitero ove segue la benedizione dei sepolcri e qui il Prevosto indossa il piviale viola, terminato il rito ci si reca sempre processionalmente verso la Chiesa prepositurale di San Vittore m. per la solenne benedizione eucaristica impartita dal Prevosto che veste il piviale rosso (colore eucaristico per il rito Ambrosiano vigente in loco).
  • Ravellino, frazione di Colle Brianza (LC) - Arcidiocesi di Milano, 16 agosto, festa patronale con processione per le vie del piccolo borgo con la statua del Santo e benedizione solenne dei "panini di San Rocco".
  • Rocca d'Evandro (CE), 16 Agosto festa Patronale, processione per le vie del paese, fuochi artificiali, spettacoli musicali. Si festeggia anche l'8 Maggio, giorno del prodigioso miracolo avvenuto nel 1707 a Rocca d'Evandro. L'8 Maggio 2007 si è celebrato il terzo centenario del miracolo (vedi link in fondo a questa pagina).
  • Rocca Sigillina, frazione di Massa, 16 agosto S. Messa del Patrono con processione a piedi nel paese tra le montagne prossime a Pontremoli con la bella statua lignea.
  • San Severo (FG), 16 agosto processione, fuochi artificiali, spettacoli musicali.
  • Santa Caterina dello Ionio (CZ), 16 agosto processione a piedi scalzi fra le vie e i vicoli del centro storico.
  • Scanzano di Sante Marie (AQ), 16 agosto festa patronale con Celebrazione Eucaristica e processione per il paese.
  • Scilla (RC), sabato e domenica successivi al 16 agosto festa patronale con processioni. La domenica sera, grandi spettacoli pirotecnici di U Triunfinu, in piazza San Rocco, e dei fuochi di mezzanotte, nella spiaggia di Marina Grande.
  • Siano (SA), 16 agosto solenne processione in onore del santo, con la statua rivestita dei monili donati dai devoti nel corso dei secoli e accompagnata da tutti i simulacri dei santi venerati nell'omonima chiesa.
  • Stelletanone di Laureana di Borrello (RC), domenica immediatamente successiva al 16 agosto festa e spettacoli pirotecnici ed un incanto, cioè un'asta di oggetti offerti dai fedeli il mercoledì dopo.
  • Tenaglie di Montecchio (TR), 16 agosto. Dal 1408 suggestiva processione con la macchina del santo, portata a spalla dai facchini con i tipici abiti confraternitali (sacco, cingolo e mozzetta). È accompagnato da altri facchini con lanterne processionali antiche ed altre suppellettili processionali (croci, bastoni guida, stendardi ecc...). La processione parte dalla chiesa parrocchiale all'interno del borgo medievale e arriva fino alla cappella di S. Rocco, in una omonima località che porta il nome del taumaturgo. La cappella fu edificata dove sostò il santo. Al rientro della processione, il santo viene salutato da un fragoroso bombardamento aereo di mortaretti.
  • Tolve (PZ). Tra i tanti paesi del Mezzogiorno d'Italia in cui il Santo di Montpellier è venerato e festeggiato, un posto di rilievo va senza dubbio riconosciuto a Tolve, vista la lunga tradizione e la vivacità del culto per il santo che ogni anno richiama, nella duplice ricorrenza della festa, 16 agosto e 16 settembre, decine di migliaia di pellegrini da tutta la regione e dalle regioni vicine, come testimoniano le migliaia di ex voto conservati nella Casa del Pellegrino ai piedi del Santuario. In occasione della festa la statua viene ricoperta da un manto d'oro realizzato componendo i numerosissimi ex voto donati al Santo per testimoniare il particolare legame di devozione e testimoniare le Sue virtù taumaturgiche.

La tradizione ad Alì Terme

Ad Alì Terme i solenni festeggiamenti in onore del Patrono San Rocco si svolgono durante l'intero arco della giornata di ferragosto. In mattinata vengono celebrate tre Messe. Una nella chiesa dell'Istituto di Maria Ausiliatrice e l'altra nella piccola chiesa intitolata alla Beata Eustochia, nel Quartiere Mena. Alle ore 11, nella chiesa parrocchiale di San Rocco, viene officiata la Messa solenne presieduta dal parroco Vincenzo D'Arrigo e con l'ausilio di molti sacerdoti e del diacono Giuseppe Giannetto. Al termine della celebrazione la benedizione dei cani, una tradizione ormai consolidata da alcuni anni. Nel tardo pomeriggio la processione con il simulacro di San Rocco percorrerà il lungomare e la via Francesco Crispi. In serata, prima del rientro, in piazza Madre Morano, verrà celebrata una Messa.

Dopo il rientro in chiesa viene distribuito ai i fedeli il pane bendetto. La serata continua in piazza Morano dove si svolgono come di consueto dei concerti della banda musicale. Chiudono i festeggiamenti gli immancabili fuochi d'artificio la cui caratteristica, ad Alì Terme, è quella di essere sparati sul pelo dell'acqua del mare.

I Falò

I falò e i relativi festeggiamenti del ferragosto, con chitarre e balli fino al mattino, ogni anno sono un classico ad Alì Terme e in tutto il litorale messinese. Quest'anno però, anche a seguito di qualche incidente capitato nelle precedenti edizioni, non tutti i comuni hanno autorizzato tali manifestazioni. Onore al merito al comune di Alì che, pur con delle regole ben precise, ha concesso le autorizzazioni.

Ed ecco la spiaggia di Alì durante i festeggiamenti...

(Fonti: sicilia.indettaglio.it, enrosadira.it, amicidisanrocco.it, wilkipedia.it ... thanks to all!)

Commenti (4)Add Comment
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scritto da VIRGINIA VOLPE, aprile 18, 2008
HO SOGNATO SAN ROCCO,MI DICEVA PREGHI A TUTTI E NON ME,SPERO CHE DOPO AVER CERCATO DI CAPIRE CHI ERA QUESTO SANTO E PREGATO,CHE MI AIUTI NELLA MIA VITA TRAVAGLIATA,GRAZIE A TUTTI...
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scritto da ROCCO DE VUONO, marzo 24, 2009
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bene, manca nella lista APRIGLIANO in provincia di Cosenza.
fino ad una ventina di anni fa due frazini fdi Aprigliano celebravano duefestività di San Rocco, l'una il 16 agosto, Guarno, l'altra al'incirca 10 giorni dopo, di domenica,Grupa. La prima era la normale festività di san Rocco, la seconda veniva chiamata festività di "Santu Rucchicchiu" ovvero Rocco piccolo, nome dato dagli abitanti di guarno per sottilineare che la statua di San Rocco di Grupa fosse più piccola.
Quando le due parrocchie furono accorpate, si venne nella decisione di festeggire il Santo il 16 agosto alternativamente nelle due frzioni. Comunque i comitati dei festeggiamenti sono rimasti due, ognuno per la propria frazione. San Rocco è il santo pritettore di Aprigliano.
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scritto da ASSOCIAZIONE EUROPEA AMICI DI SAN ROCCO-ARCICONFRATERNITA MADRE SAN ROCCO ROMA, novembre 08, 2012
LA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA “AMICI DI SAN ROCCO”

L’Associazione Europea “Amici di San Rocco” nasce per iniziativa del Procuratore Fratel Costantino De Bellis, Padre Guardiano dell’Arciconfraternita madre di San Rocco e custode delle Insigni Reliquie del Braccio di San Rocco custodite nella omonima Chiesa sita in Roma, guidato paternamente da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Farina, Vescovo della diocesi di Caserta e da Mons. Filippo Tucci Primicerio della Chiesa di San Rocco di Roma.
Gli “Amici di San Rocco” si propongono di attualizzare, nelle proprie comunità parrocchiali, gli insegnamenti di rinuncia, amore e carità del Santo che lo stesso Gesù ci ha suggerito di praticare se vogliamo vivere veramente una cristianità autentica che ci porta a Dio. Oltre a ciò l’Associazione si propone anche di attuare iniziative del più alto interesse sociale, culturale e di ispirazione cristiana, nel nome di San Rocco, tutelandone la devozione, l’arte e la genuina religiosità popolare sviluppatasi attorno alla figura del Santo Pellegrino di Montpellier.
In particolare questi in sintesi gli ideali comuni degli “Amici di San Rocco”, che attraverso un itinerario di fede scoprono, giorno per giorno, di essere amati da Dio immensamente e gratuitamente e che questo “Amore” non va vissuto egoisticamente ma condiviso con gli altri in una dimensione comunitaria che nasce dalla negazione del proprio “Io” e dalla donazione di sé senza riserve come San Rocco, sull’esempio di Cristo. Grazie all’azione dello Spirito Santo, vivendo secondo l’esempio del Santo, si realizzano tutte le iniziative dell’Associazione: mensa dei poveri a Roma; collaborazione alla costruzione di una scuola in Camerun ; acquisto di autoambulanza per la Tanzania; acquisto di carrozzelle per disabili del Burchina-Faso; costruzioni di pozzi in Africa; periodico informativo “Sulle Orme di San Rocco” che offre ai vari gruppi spunti di catechesi e spiritualità; sito web (www.amicidisanrocco.it) contenente le news e tutte le informazioni riguardanti la vita e le attività dell’Associazione; convegni di spiritualità e di studio allo scopo di tutelare la devozione, l’arte e la genuina religiosità popolare nata intorno alla figura di San Rocco.
l’Itinerario spirituale degli Amici di san Rocco trova i suoi punti fermi proprio nel cogliere gli aspetti essenziali e a tutti noti , della figura del Santo:
-IL PELLEGRINAGGIO;
-LA MITEZZA EVANGELICA;
-LA POVERTA’ FRANCESCANA;
-LE OPERE DI CARITA.
San Rocco, ha attuato e vissuto per tutta la vita l’ideale della povertà evangelica.
Il Procuratore di San Rocco, Fratel Costantino De Bellis, a conferma del suo impegno di vita , non si stanca di “andare per le vie d’Italia ed Europa ” per incontrare i devoti del santo , le comunità, i poveri, e gli indigenti, e annunciando il Vangelo dargli sostegno e sollevarli dalle loro pene. Ha scelto di consacrarsi al Signore, quale novello pellegrino dei giorni nostri sull’esempio di San Rocco, ben sapendo che come dice Gesù solo chi offre la propria vita per amore degli altri avrà la certezza di contemplarlo un giorno nella Gerusalemme Celeste.
www.amicidisanrocco.it

Segreteria Associazione Europea Amici di San Rocco ROMA


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scritto da ASSOCIAZIONE EUROPEA AMICI DI SAN ROCCO-ARCICONFRATERNITA MADRE SAN ROCCO ROMA, novembre 08, 2012
IL MUSEO ICONOGRAFICO EUROPEO DI SAN ROCCO

“UN SIMBOLO DELLA FEDE”

Nella splendida cornice dei monti del Matese, nella ridente cittadina di Capriati al Volturno (CE), per iniziativa del Procuratore di San Rocco Fratel Costantino De Bellis, fondatore e guida spirituale dell’Associazione Europea Amici di San Rocco di Roma, legato con un vincolo di affetto particolare alla comunità e al gruppo locale dove sorge il Museo Iconografico Europeo di San Rocco, unico esempio in Europa, che viene inaugurato il 28 ottobre 2006 dal Cardinale di Santa Romana Chiesa Josè Sanchez.
Il Museo raccoglie i segni dell’arte che scaturiscono dalla fede profonda e dall’ispirazione divina. I quadri, le statue e gli oggetti votivi, donati o realizzati con le diverse tecniche, raffigurano il Pellegrino di Dio San Rocco, venerato in molte comunità d’Italia e d’Europa.
Soffermandosi a guardare il volto del “Viandante della storia” il visitatore trova la pace del cuore, proiettandosi verso l’infinito attraverso un percorso di spiritualità.
Si resta affascinati, in oltre, dalla grandezza dei locali, dall’ordine e dalla ricchezza delle opere pregiate che rievocano con luminosità la vita del santo.
ci pare di poter dire che Fratel Costantino l’ideatore del museo assieme al gruppo amici di San Rocco e a quanti hanno creduto nel progetto , vogliono avvicinare . in un certo senso, mente e cuore dei visitatori, pellegrini, devoti e curiosi alla sorgente dei valori, degli ideali , del bello e del bene soprattutto.
Questo lavoro e gioiello realizzato per San Rocco è un’ulteriore e splendida conferma dell’entusiasmo , dell’amore e della squisita valentia umana e religiosa con cui vive ed opera il Procuratore di San Rocco Fratel Costantino e il suo staff capriatese.
Si invitano i devoti, gli associati, le comunità e le confraternite a varcare la soglia del museo per contemplare il Mistero dell’Amore, immerso nelle gesta incomparabili del pellegrino di Dio al servizio dei fratelli e dei sofferenti.
Per informazioni visita il sito: www.amicidisanrocco.it
Il museo è aperto tutto l’anno vi aspettiamo!!!!!!!
La segreteria dell’Associazione Europea Amici di San Rocco, Roma

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