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Il ritorno della Primavera

Con il ritorno della bella stagione vi invitiamo a cimentarvi con il soggetto principe di questi mesi: i fiori. Seguite i nostri consigli e… fuori l'attrezzatura!

Dopo aver passato indenni un inverno particolarmente gelido e con temperature polari, come sostengono giornali e TV, possiamo finalmente volgere lo sguardo alle tiepide giornate primaverili e alle ghiotte occasioni che queste offrono a noi fotografi sempre a caccia di forti emozioni.





Sebbene sia un soggetto così ricorrente nello studio della natura morta, quello dei fiori, simbolo di primavera per eccellenza, è un tema tutt'altro che banale ed è proprio per questo che la fantasia e la non ordinarietà dovrebbero guidare la nostra mano di fotografi. Forme bizzarre, varietà di colori, ricchezza delle trasparenze evocano sentimenti che sconfinano nella pura poesia.

Se siamo amanti delle scampagnate via libera alle foto all'aperto, la stagione in arrivo ci offre l'opportunità per un sicuro divertimento ma anche se siamo un po' "poltroni" o semplicemente allergici al polline, il nostro terrazzo, giardino o la stessa casa, ci permetteranno di inventare magnifici scatti di stagione. Non è infatti necessario munirsi di scarponi e avventurarsi nei campi o nei boschi per fare cose interessanti dal punto di vista fotografico.

Esaudiamo la nostra voglia di primavera affidandoci al perenne mutare delle stagioni che come sempre offre occasioni da non perdere; un esempio per tutti, sono le distese di variopinti prati in fiore, sterminati campi di papaveri e girasoli, di colza e di fiori di lenticchie (andate in giugno a vedere Castelluccio di Norcia per credere).
Un'alternativa a queste risorse naturali potrebbe essere quella del vivaio o del fiorista; basterà chiedere il permesso di scattare una serie di immagini, magari provvisti di qualche cartoncino colorato per vivacizzare le composizioni di fiori. Vi garantisco che anche in questi luoghi sarà possibile esprimere tutta la nostra creatività, naturalmente con applicazione, concentrazione ma senza disturbare gli altri eventuali acquirenti.

Quando fotografiamo le nature floreali; può nascere il dilemma: fiore singolo o composizione? Questo è in effetti un falso problema. Disporre fiori e foglie in modo da ottenere un'armoniosa composizione attraverso perfetti equilibri tra colori e forme (prendiamo d'esempio un'antica arte giapponese chiamata ikebana), è un'idea per ottenere splendide foto e perché no, rilassarci. Quindi, spazio alla composizione con mazzi di fiori, foglie, rami e quant'altro. Ma anche il singolo fiore farà la sua figura, magari monocromatico, si presterà alle nostre esplorazioni con l'obiettivo macro e ci fornirà lo spunto per inconsuete visioni in un micro mondo tutto da scoprire. Senza dimenticare che questi scatti possono essere effettuati comodamente in casa o in giardino impiantando una rudimentale sala di posa adatta allo still life.

In base all'interpretazione visiva del soggetto e del messaggio emotivo che vogliamo esprimere, sceglieremo non solo l'oggetto principale ma anche i suoi accostamenti; decideremo per esempio se usare uno sfondo naturale oppure uno creato ad hoc. Gli sfondi naturali creano senza dubbio un'atmosfera armoniosa, tendono facilmente ad avvolgere l'insieme nella dolcezza cromatica e compositiva. A volte, però, dietro ai fiori che vorremmo immortalare può trovarsi un qualcosa che ci disturba o più semplicemente non ci soddisfa appieno. In questo caso possono esserci d'aiuto tutti i generi immaginabili di sfondi artificiali. Che si tratti di un cartoncino monocromatico che metta in risalto il colore contrastante dei fiori in questione, che si tratti di collages di carte veline, stoffe e altro o infine, che sia una variazione sul tema in camera oscura digitale, spazio alla fantasia. Tutto è lecito affinché il risultato ottenuto sia all'altezza delle nostre aspettative.

A volte ci destreggeremo con una ripresa macro, a volte sfumeremo le forme, i contorni ed i colori usando un obiettivo flou o un semplice filtro soft, molto utili laddove cercheremo di imprimere una sensazione di delicatezza ed effimero. Al contrario, volendo mettere in risalto un particolare, un certo disegno dei petali, magari una farfalla o un altro animaletto posato sul nostro fiore, qualcosa insomma che intendiamo lasciare ben definito e stagliato dallo sfondo, accantoneremo la nostra magica tecnica soft per concentrarci sull'altra modalità di ripresa macro.
Per la ripresa dei fiori, la migliore luce resta a nostro parere, quella naturale e in special modo quella del primo mattino e del tardo pomeriggio, proprio perché ci consente un taglio di luce radente e un estetico controluce, più facile da gestire. Come sempre però, non non ci vincoleremo a regole rigide e predefinite e sarà sempre lecito percorrere nuove strade mentre, per ciò che concerne l'esposizione, è consigliabile non lesinare con gli scatti (il digitale tra l'altro è gratis) e impostare il bracketing automatico con i relativi tre livelli d'esposizione, attraverso il quale otterremo l'effetto visivo più adatto alle nostre esigenze, ricordando sempre che per conseguire delicate trasparenze meglio sovraesporre leggermente a tutto vantaggio di un colore diafano ed evanescente che ben si adatta alla poesia del tema.


Risultati molto interessanti si possono ottenere sperimentando doppie esposizioni sullo stesso soggetto, avendo cura di spostare in maniera appena percettibile l'inquadratura della scena per la seconda esposizione (provare per credere). Oppure con la tecnica di messa a fuoco selettiva, che crea un'assonanza cromatica tra il soggetto in primo piano e lo sfondo totalmente sfocato e che consiste sostanzialmente nel mettere a fuoco un piccolo soggetto col teleobiettivo alla massima apertura focale.


Infine, per gli affezionati dell'analogico e dei colori vivaci dall'effetto dirompente, come sempre consigliamo di utilizzare pellicole invertibili a bassa sensibilità, ancora una volta insuperabili nella classica diaproiezione in termini di resa di colore, brillantezza e tridimensionalità.

(Thanks to Marco Marini & Reflex.it)

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