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Allineare una foto ... quanto è importante?

Linee e prospettive sono gli elementi base della composizione. Ecco come gestirle e correggerle con l'elaborazione digitale.
Saper gestire linee e prospettiva offre indubbie possibilità creative e realizzative. Insieme alla profondità di campo, esse aiutano a celare la bidimensionalità, condizione fisica e forzata della fotografia posta necessariamente su un foglio di carta, dando alle immagini una sensazione tridimensionale. Con il gioco delle linee, inoltre, si favorisce la comprensione delle dimensioni e delle distanze, fattori che determinano un'agevole lettura delle immagini.


Nelle riprese di architettura ricorre spesso l'espressione linee cadenti, intese come il manifestarsi di una distorsione prospettica. Per meglio intendere basti pensare a quelle immagini, soprattutto se realizzate con ottiche grandangolari, nelle quali gli edifici assumono forme asimmetriche tanto da sembrare pendenti da un lato o convergenti verso il centro della foto, il tutto in maniera poco realistica se rapportate alle forme architettoniche e le geometrie originali degli edifici.



Il fenomeno ottico è spiegabile analizzando il rapporto sul piano del risultato visivo, che è inversamente proporzionale tra dimensioni del soggetto ripreso e distanza del punto di ripresa, ossia ad una distanza maggiore corrisponde una minore dimensione. Se ad esempio fotografiamo dal livello stradale un palazzo, la distanza tra noi e il piano terra è ovviamente inferiore a quella con il tetto, con il risultato che quest'ultima parte dell'edificio risulterà in foto più piccola rispetto all'altra: da qui nasce la distorsione prospettica o l'effetto linee cadenti. Ciò è riscontrabile anche ad occhio nudo, benché il nostro occhio sia capace di compensare la distorsione e non farci notare il fenomeno.
Fermo restando che l'interpretazione fotografica è libera da vincoli prestabiliti, quindi ognuno è libero di rappresentare i propri soggetti come ritiene più opportuno, con linee cadenti che trasformano gli edifici sfidando il concetto di forza di gravità, oppure riprese che mantengono nei soggetti inalterate le forme, perfettamente allineati nelle dimensioni e prospettive, va detto che in architettura le linee cadenti sono generalmente considerate un errore, pertanto i professionisti che si cimentano in questo genere fotografico di solito le correggono.
Nel caso la nostra esigenza sia appunto di rappresentare un edificio senza interpretazioni artistiche ma restare fedeli il più possibile alla descrizione della struttura architettonica, bisogna quindi considerare le linee cadenti un elemento poco gradito che allontana in qualche modo dalla reale narrazione visiva. Per eludere il manifestarsi di tale fenomeno, in fase di ripresa, si dovrebbe disporre di ottiche decentrabili e basculabili, che riescono a compensare le distorsioni grazie alla loro mobilità rispetto al piano focale della nostra macchina. Va detto che codesti obiettivi, pur rimanendo la soluzione migliore, non sono alla portata di tutti, non tanto per la complessità d'uso, ma soprattutto per via del loro rilevante costo giustificato soltanto per chi ne fa un uso professionale e specifico.
Alternative a ciò, sempre in fase di ripresa, sono attuabili evitando posizioni di ripresa dal basso, magari, laddove sia possibile, riprendendo il complesso architettonico da un edificio di fronte. Se ciò non fosse fattibile potremmo allontanarci dal soggetto e, riprendendolo con una focale più grandangolare, cercare di mettere in bolla la nostra macchina ovvero fare in modo che il piano focale sia perpendicolare al terreno e parallelo al soggetto. Facendo ciò saremo costretti ad includere nell'inquadratura anche una porzione di terreno sottostante l'edificio che poi in fase di stampa o elaborazione digitale andremo a tagliare. Otterremo così un'immagine priva, o quasi, di distorsioni.
Detto ciò, e aggiungendo che l'attenzione in fase di ripresa è comunque un obbligo per noi fotografi, andiamo a vedere quando, per motivi diversi, siamo costretti a tornare a casa senza aver potuto correggere le distorsioni e come, con interventi di post-produzione, comodamente seduti davanti al nostro computer, possiamo eludere o modificare le alterazioni prospettiche. Per farlo siamo ricorsi all'utilizzo di alcuni noti programmi di elaborazione e fotoritocco.

Orizzonte pendente
Capita a volte, per inesperienza, deconcentrazione o fretta, di realizzare immagini che sarebbero buone se non fossero irrimediabilmente rovinate dalla linea dell'orizzonte che pende da un lato. Con l'opzione Ruota contenuta anch'essa nel menu Modifica > Trasforma, si può rimediare a tale errore. Per operare con maggiore precisione selezionare dalla barra dei menu Visualizza > Mostra > Griglia; in questo modo avremo un comodo riferimento e sarà sufficiente far combaciare la linea dell'orizzonte con una delle linee della griglia. La rotazione può essere effettuata manualmente, agganciando e trascinando uno dei punti di ancoraggio, oppure, ancor può corretto, è intervenire attraverso gli strumenti Imposta la rotazione o Imposta l'inclinazione, presenti sulla barra delle opzioni, dalle quali potremo impostare una millimetrica rotazione e vedere in anteprima i risultati. Fatto ciò ci troveremo una foto con gli angoli scoperti, per recuperare a tale conseguenza si deve ritagliare l'immagine, escludendo le parti mancanti dalla composizione, con lo strumento Taglierina. Pur mettendo in conto una leggera riduzione delle dimensioni globali dell'inquadratura, applicando il taglio, avremo ottenuto un'immagine perfettamente equilibrata.

Trasformazione libera. Altra possibilità offerta dal software è quella di effettuare dei fotomontaggi perfetti anche sotto il profilo delle proporzioni, se ad esempio dobbiamo montare una foto o parte di essa su un'altra immagine, possiamo regolare anche la sua inclinazione prospettica e fare in modo che il montaggio risulti credibile. Dopo aver aperto i due file scelti per realizzare il fotomontaggio, riduciamo le dimensioni dell'immagine da applicare, portandola ad un formato approssimativamente adatto al montaggio, usando l'opzione Dimensione Immagine. Possiamo, se lo reputiamo opportuno, realizzare una cornice colorata per il file da applicare ed ottenere una sorta di pannello pubblicitario con lo strumento Traccia dal quale è possibile scegliere il colore e le dimensioni della bordo. A questo punto trasciniamo l'intero livello con cornice sulla foto di partenza. Attivando quindi lo strumento Trasformazione libera, comparirà una selezione rettangolare modificabile, tenendo premuto Crtl agganciare i punti di ancoraggio e trascinarli col mouse fino a raggiungere il risultato voluto, una volta soddisfatti confermare l'operazione con Invio.

PICASA2
Con questo software peraltro gratuito di Google, è possibile effettuare questa regolazione in modo molto intuitivo. Basterà andare sulle regolazioni di base e ciccare sul bottone “Straighten” per vedere una griglia sovrapposta sulla foto ed avere un cursore per regolare l’inclinazione dell’immagine. La funzione di crop viene eseguita automaticamente dal programma.






 
ADOBE PHOTOSHOP CS
In questo programma, le cui operazioni analizzaremo in maniera più approfondita per usarle come linee guida per gli altri software, lo strumento opportuno per correggere le distorsioni prospettiche è Trasforma (menu Modifica > Trasforma) che possiede una serie di opzioni diverse tra loro nella gestione, ognuna adatta a specifiche correzioni. E' per certi versi sorprendente, ma soprattutto utile, come l'elaborazione digitale fornisca occasioni per correggere, modificare o alterare le nostre immagini originali.
Prospettiva. Una foto in cui sono presenti linee cadenti convergenti al centro da ambedue i lati del soggetto architettonico si può correggere con l'opzione Prospettiva. Dopo aver aperto l'immagine da elaborare la prima cosa da fare è creare una copia della stessa, per lavorare tranquillamente evitando di apportare delle modifiche sgradite e danneggiare irrimediabilmente l'originale, poi bisogna creare un Livello > Nuovo > Livello dallo sfondo sul quale il programma lavorerà.
Per avere una miglior visuale del campo d'azione, è preferibile ridurre l'immagine all'interno della cornice utilizzando lo strumento Zoom-out ed ottenere un'area operativa più comoda, evitando così che i punti di ancoraggio intorno alla fotografia vadano a nascondersi dietro i bordi della cornice dell'immagine stessa, rendendoci complicata la manualità dell'intervento. Ora possiamo passare all'elaborazione vera e propria attivando lo strumento Prospettiva.
Il programma fornirà una selezione modificabile agendo sui vari punti di ancoraggio che andremo, agganciandoli col mouse, a spostare fino a raggiungere il risultato voluto, non soltanto allargando i punti di ancoraggio alti, ma anche abbassando il punto centrale basso per ridare slancio all'immagine che diversamente risulterebbe schiacciata e poco realistica. Confermiamo la modifica premendo Invio. E' opportuno, una volta terminata con soddisfazione l'elaborazione, per ottenere un file più leggero, unire i livelli selezionando, dalla barra dei menù, Livelli > Unico livello.



Distorsione. Nel caso l'immagine da modificare sia da correggere e raddrizzare solo da un lato, per evitare degli squilibri prospettici che peggiorerebbero soltanto la nostra immagine, l'opzione adatta è Distorci. Anche in questo caso, agganciare col mouse uno dei punti di ancoraggio, trascinandolo e spostandolo fino ad ottenere il giusto equilibrio prospettico dell'immagine. E' utile tener presente che se durante l'elaborazione si commettono errori, anche una volta salvate le modifiche purché l'immagine non sia stata chiusa, è possibile tornare indietro rivisitando passo passo gli interventi svolti, selezionando la palette Storia, all'interno della quale c'è il riepilogo di ogni singola applicazione in forma ripristinabile. In questo modo possiamo riprendere il lavoro da qualsiasi operazione effettuata, questo vale non solo per la specifica applicazione, ma per tutti gli interventi fatti con Photoshop.



JASC PAINT SHOP PRO 9
Regolare prospettive con Paint Shop Pro 9 è possibile con lo strumento Correzione prospettiva, raggruppato insieme a Deforma, Raddrizza e Distorsione con reticolo, nella barra degli strumenti. Attivandolo si presenta un riquadro di correzione; trascinando gli angoli del riquadro sulla prospettiva da correggere si può applicare la trasformazione facendo clic su Applica nella tavolozza Opzioni strumenti oppure fare doppio clic all'interno dell'immagine. Ritagliare infine con lo strumento Ritaglio l'immagine all'interno della composizione utile.
Nel caso ci si trovi dinanzi un orizzonte pendente, lo strumento ideale è Raddrizza; una volta attivato, verrà proposta una linea guida che basterà far combaciare con l'asse da raddrizzare trascinandone le estremità. In alternativa si può inserire un valore nel controllo di modifica numerica Angolo, nella tavolozza Opzioni strumenti. Applicare l'intervento e ritagliare i bordi scoperti venutisi a formare.

PHOTOSHOP ELEMENTS 3
Per correggere e modificare prospettive con questo software della Adobe, fratello minore di Photoshop, si deve, dopo aver creato un nuovo livello dallo sfondo, selezionare dalla barra dei menu Immagine > Trasforma; dal menu a tendina ci verranno offerte una serie di opzioni per intervenire. Trasformazione libera permette, agganciando con il mouse uno dei punti di ancoraggio, di modificare le dimensioni mantenendo le proporzioni. Se inoltre si tiene premuto Crtl, ogni punto attivo risulta indipendente dagli altri e si possono ricavare inclinazioni e prospettive libere. Obliquo dà la possibilità di allargare e stringere le foto dagli angoli; selezionando Alt, agendo su un angolo si muoverà contemporaneamente l'angolo opposto e l'intera immagine si inclinerà in corrispondenza dell'azione esercitata. Distorci permette di intervenire su un angolo con il resto dell'immagine bloccato mentre, insieme ad Alt, la foto reagirà anche sull'angolo opposto. Prospettiva offre la possibilità di modificare e correggere la prospettiva. L'applicazione delle trasformazioni si ottiene con Invio. Per ruotare l'immagine, ad esempio per correggere un orizzonte pendente, il software mette infine a disposizione lo strumento Ruota all'interno del menu Immagine nella barra dei menu.

COREL PHOTO PAINT 12
Con questo software della Corel è possibile effettuare modifiche prospettiche, grazie agli strumenti in dotazione situati sulla Barra delle proprietà. Ruota per spostare una foto intorno al centro di rotazione; Scala consente la modifica delle dimensioni di un immagine proporzionalmente alle dimensioni originali; Inclinazione per inclinare da un lato; Distorsione permette di allungare un immagine in modo non proporzionale; Prospettiva interviene sulle distorsioni prospettiche e conferisce un aspetto di profondità.
Il programma definisce Oggetti quelli che altri programmi chiamano Livelli e come tali vanno trattati. Infatti, per procedere alle varie applicazioni, una volta aperta l'immagine, si deve creare un nuovo oggetto selezionando Oggetto > Crea > Da sfondo. Fatto ciò si può lavorare con una delle modalità per la modifica richiesta, agganciando col mouse le Maniglie, punti attivi che spostandoli consentono l'elaborazione voluta; per confermare l'intervento fare clic su Applica nella barra delle proprietà estese, all'interno della quale è possibile anche impostare valori per ottenere risultati più precisi. Le trasformazioni possono essere applicate ad uno o più oggetti simultaneamente. Oltre al metodo appena citato, è possibile accedere alla modalità prospettiva facendo clic tre volte sull'oggetto, dopo aver creato un oggetto dallo sfondo; per annullare una trasformazione fare doppio clic all'esterno dell'oggetto.
Infine Corel, sempre a proposito di prospettive, contiene all'interno di Effetti > Effetti 3D > Prospettiva un ulteriore strumento adatto a regolare la prospettiva con due possibili tipi di intervento, Prospettiva e Smottamento.

(Thanks to reflex.it & to Sandro Frinolli)


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