| Home | News & Info | About_us | Contact us |
 


News & Info News & Info
OcchioBooks OcchioBooks
Delivery Jobs Delivery Jobs
 Link web Link web
Weather & Stats Weather & Stats





Password dimenticata?
Occhioarchives
DSC_7583_01.jpg




Installazioni Impianti Palermo
La sezione informatica dei nostri collaboratori
Ferramenta a 360 gradi
I migliori parrucchieri di Palermo
I migliori parrucchieri di Roma


www.concorsifotografici.com
Portfolio Review – A Call  for Artists

















Opzioni aggiuntive

I più letti
I commenti + recenti
Fotografare bolle di...
Ciao sono Alessandro del sito ...
Illuminazione Creati...
Gent.le Stefanor, certamente l...
Illuminazione Creati...
ho una nikon d60 ed ho appena ...
Fotografare un matri...
Complimenti per il tuo articol...
Santa Rosalia il cul...
Grazie. Un sentito ringraziame...
OcchioFEED

Check Page Ranking






 

PDF Stampa E-mail

Fotografare un matrimonio? Ecco come orientarsi!

La fotografia è un’espressione d’arte, è la voce della passione, lo strumento che rende visibile la soggettività di un’emozione, di un’impercettibile vibrazione che fa eco nei piccoli e singoli frammenti di realtà quotidiana.

Ciò nonostante, nella generale e comune percezione, il "fotografo" è colui il quale "scatta le foto”, azione che il più delle volte è contestualizzata - come in un binomio mentale associativo immediato – al concetto di “matrimonio". Sarà un’etichetta, per lo più un fenomeno tipicamente italiano, ma ciò fa si che questa rappresenti, se vogliamo così definirla, la principale "destinazione professionale". E pur vero che anche chi cura l’allestimento delle vetrine del proprio studio fotografico non facilita le cose: una buona percentuale delle immagini esposte fanno riferimento a questa tipologia di soggetti.

Il matrimonio è l’occasione che per eccellenza richiama tutti al desiderio di immortalare frammenti di emozioni, affinché possano essere disponibili in ogni momento, per sé, per chi non c’era e per mostrarli a chi verrà negli anni a venire.
E così potrebbe capitare che nel corso delle vostre normali attività fotografiche, qualcuno, magari un parente, un amico vi chieda di fare delle foto che possano essere di compendio del “servizio ufficiale” o meglio, vi commissionino un lavoro.

E allora cosa fare?
Introduzione
Diciamo che fotografare un matrimonio offre un’infinita serie di opportunità “uniche”, ma in quanto tali, se da un lato possono rappresentare la panacea per la creatività, percettività, tecnicismo e capacità di saper cogliere l'attimo, dall'altro, proprio in virtù dell’irripetibilità dei momenti da immortalare, l'inesperienza potrebbe costarvi “cara” o comunque mettervi seriamente alla prova.

Ma non avere la giusta esperienza non vuol dire non essere in grado di affrontare l'evento, significa piuttosto che bisogna prepararsi, con responsabile consapevolezza, quel tanto che basta per scongiurare gli errori più “gravi” e al contrario farvi ottenere risultati soddisfacenti e sorprendenti anche a voi stessi!

Questo potrebbe farvi aprire nuovi scenari sul vostro potenziale, magari anche una carriera fotografica, storie già vissute e talvolta molto da vicino. E’ successo a Daniele, un componente del nostro team fotografico, che proprio attraverso un servizio fotografico di matrimonio ha trovato un modo di esprimere il proprio stile, a lui un tempo sconosciuto.



Si ma ... Come capire se si è sufficientemente preparati per fotografare un matrimonio?
E allora cominciamo, partendo da una semplice domanda: quanto ti senti pronto/a ad affrontare un matrimonio? E non parliamo di quante tecniche conosci o di quante foto hai fatto ai tramonti o ad altri soggetti sopratutto statici, che ti consentono un certo ragionamento pre-scatto, parliamo piuttosto, di quanto ti senti pronto/a a seguire un vero e proprio reportage che in quanto tale offrirà momenti UNICI che dovrete essere in grado di cogliere con sveltezza e destrezza e perchè no, utilizzando magari tutto il vostro bagaglio tecnico, al fine di ottenere, oltre i classici scatti, tipo lo scambio delle fedi, che non dovranno assolutamente mancare, anche scatti capaci di attirare l'attenzione dei vostri soggetti, rievocandone le emozioni.

Se la risposta alla domanda iniziale rievoca “incertezza” forse per voi un modo per cominciare e “rompere il ghiaccio” potrebbe essere quello di seguire i passi di un fotografo più esperto in materia. Personalmente conosco un collega che ha cominciato la sua carriera, "imbucandosi" in modo discreto ai matrimoni, per carpire ogni gesto ogni postura dei colleghi all'azione.. cosa non si fa per “rubare” i trucchi del mestiere! Un altro modo potrebbe essere quello di occuparsi solo della parte, per cosi dire, "meno importante" del matrimonio, quella cioè dove potrete concedervi il beneficio dell'errore, tipo gli attimi relax post cerimonia o i momenti che precedono e susseguono tutti quelli ufficiali della cerimonia, lasciando l'onere dei momenti ufficiali al "primo fotografo".



Per chi è alle prime armi…l’unione fà la forza!
Si proprio cosi, e se tu che stai leggendo sai di essere nuovo del settore, non esitare a valutare l'avvicinamento in cooperazione, in gergo "affiancamento". Certo non commettere il grossolano errore di pensare sin da subito alla ricompensa che di certo arriverà ma nei dovuti tempi e in ogni caso non prima che il tuo lavoro cominci ad acquisire quello “spazio” e quella “sicurezza” necessaria a ottenere ottimi risultati. Ciò non toglie ovviamente che se il "primo fotografo" apprezzerà il lavoro svolto, possa ricompensarvi sin da subito.

Ma veniamo al caso in cui invece, tu ritenga d'essere all'altezza del compito e che quindi la tua risposta sia "... si mi sento abbastanza pronto!" o anche "... non lo so, ma voglio capire cosa dovrei fare per esserlo!".




Per te che ritieni di essere sufficentemente pronto o anche solo pieno di buona volontà ... parleremo infatti di:
- Preparativi
- Professionalità
- Tutela
- Tecniche
- Attrezzature
- Post-produzione
- Riflessioni

Prima di passare oltre, un piccolo suggerimento: cercate di fare in modo di riuscire ad avere la possibilità di consultare altri lavori, magari fatti da professionisti, in modo da studiare ogni aspetto ogni dettaglio di tutti gli scatti che attirano maggiormente la vostra attenzione. Questo serve da stimolo per cercare nuove tecniche e nuovi modi di interpretare l'arte di raccontare un'emozione attraverso uno scatto.
Non partite da zero, ottimizzate le buone pratiche già sperimentate da altri prima di voi.


Preparativi
Quando si parla di preparativi, ci riferiamo ad una delle fasi più delicate che precede l'evento matrimoniale, nel corso della quale ci sono delle azioni fondamentali da non tralasciare:

1. Fissare un primo appuntamento con gli sposi. E’ importante collocare il vostro intervento nell’ambito di un “wedding planning” già definito. E’ importante capire quale stile fotografico adottare. Tipicamente l'approccio classico (es. foto di gruppo ai tavoli, statiche e facili) che anche se datato è il più gettonato. Tuttavia è vostro compito illustrare ai vostri clienti possibilità alternative, presentando loro altri stili (es. reportistico, naturale, giornalistico) anche integrabili tra loro e pertanto che non necessitano di drastiche scelte opzionali.


Preventivate un colloquio che non vada oltre i 50 minuti, predisponendo una location comoda ed accogliente, che li faccia sentire a proprio agio, magari sorseggiando qualcosa di piacevole. Ai clienti sembrerà una piacevole chiacchierata, ma per voi sarà lo strumento per acquisire quante più notizie possibili. Esplorate anche l’ambito dei desideri e delle aspettative: chiedete loro se hanno richieste particolari del tipo: "lo scatto che non deve assolutamente mancare…." o "una foto con una tecnica o in un contesto particolare" e cosi via ... Prendete nota di tutto sul vostro taccuino e marchiate a fuoco queste informazioni nel vostro cervello ... considerate che potreste anche presentare un servizio impeccabile ma in assenza anche di solo una delle richieste, il valore che lo stesso potrebbe assumere per gli sposi, non sarebbe quello aspettato!


Non tralasciate di chiedere agli sposi due semplici cose: “c’è una foto che ama particolarmente se si, perché” (magari chiedete di portarla all’appuntamento) e “cosa non sopporta, in generale, nelle sue foto”. Credetemi, ciò vi sarà di aiuto più di quanto pensiate.
Infine non dimenticate di concordare con estremo rigore le location e i tempi che scandiranno la giornata ivi incluso l'intervallo tra la cerimonia e il rinfresco, dove andrete a fare le foto ai novelli coniugi!

2. Dedicarvi meticolosamente alla preparazione della vostra attrezzatura. Tecnica smart: mettete tutta l'attrezzatura su di un tavolo e procedere ai seguenti check:


Check list Attrezzatura

3. Se ne avete l’opportunità, fate dei sopralluoghi preventivi nelle location. E’ un po’ impegnativo ma vi eviterà brutte sorprese, oltre che a facilitarvi nell’organizzazione tecnica.

Professionalità.
Se volessimo utilizzare una metafora sul tipico look del “fotografo”, probabilmente potremmo assimilarlo all’immagine del cacciatore solo che al posto della carabina imbraccia la sua camera, con bisacce attaccate un pò dappertutto solo che invece di essere piene di cartucce e cacciagione, traboccano di accessori fotografici.
Regola numero uno anzi preregola: il matrimonio non è un reportage avventuristico, necessita di un aplomb impeccabile: rassegnatevi ad uno stile più in linea con l’evento, di sicuro meno comodo ma anche l’occhio vuole la sua parte, e lo penserà soprattutto per chi vi paga.
E necessario quindi adottare un abbigliamento si formale ... ma anche comodo ... pantaloni, sia per lui che per lei, che consentano di piegarsi con facilità (da evitare i comodi jeans), scarpe eleganti ma comode che vi consentano di sgambettare avanti e indietro, su e giù per le scale senza alcun problema e sopratutto in sicurezza ... raramente avrete il tempo di guardarvi i piedi per controllare una stringa sciolta.



Ovviamente tenete a mente che la professionalità non dovrà palesarsi esclusivamente attraverso il vostro look ma anche e sopratutto nel modo in cui svolgerete il vostro lavoro.
Come tradurre in atti concreti queste giuste indicazioni? E questo che avete appena finito di pensare? Semplice ... siate cordiali ma decisi, diretti ma non invadenti, partecipate ma come professionisti al lavoro e non sentitevi uno degli " invitati". Siate “eteri” dunque dovrete “esserci” ma “dietro le quinte”. Non lasciatevi coinvolgere dal brio del momento, siate lucidi, attenti a cogliere le richieste in uno sguardo e soprattutto quello che gli altri non vedono.
Sulla puntualità, correttezza, integrità non mi dilungo: accomuna un po’ qualsiasi ambito di lavoro, dunque non avrei proprio nulla di nuovo da aggiungere.
Tutto questo non potrà far altro che mettervi in evidenza e nel migliore dei casi procurarvi nuovi lavori!




Tutela.
L'argomento Tutela è quasi sempre ostico da digerire sia per voi che vi troverete a stilarlo e a rispettarlo che al cliente. Nonostante ciò è altamente consigliato: metterà entrambi al sicuro da spiacevoli sorprese. Sarà anche un ulteriore strumento di check per entrambe le parti. Chiarificare non solo a parole le condizioni del vostro incarico in termini di azioni, risultati, rischi, modalità e tempi di consegna, prodotto concordato, quantità e formati di stampa, competenza e qualità di stampe finali, compenso e quant'altro possa essere oggetto di discussione post-evento. Tutto ciò che ometterete o che tratterete con sufficienza o meglio con leggerezza, potrebbe condurvi nella migliore delle ipotesi a discussioni spiacevoli a lavoro ultimato.


Relativamente all'argomento, a fronte dell'esperienza che usiamo portare in campo, abbiamo elaborato un modello che amiamo tenere in borsa e che usiamo in casi analoghi di cui vi riportiamo un fax-simile (scaricabile cliccando qui) ..
. usatelo come falsa riga elaborandolo sulla base del vostro personale contratto.

Tecniche.
L'argomento "Tecnica di fotografia nei matrimoni" rappresenta, con molta probabilità, il più vasto da trattare, insieme a quello relativo alle attrezzature. Cominciamo con alcune ovvietà, pluricitate in ogni blog che tratta l'argomento, che per convenienza e semplicità di lettura andremo solo ad elencare. Ricordate che considerando che vi sentite pronti (o quasi) nel poter affrontare l'evento: avete scelto di intraprendere la strada dell'approfondimento

- dovete avere padronanza dell'attrezzatura che utilizzerete (non vi potete permettere di studiare le funzionalità di un accessorio o peggio della stessa fotocamera nel corso dell'evento, dovete essere in grado di usare ogni singolo pezzo o accessorio anche ad occhi chiusi);


- dovete saper usare ogni modalita di scatto della vostra amata reflex (non penserete di cavarvela settando la fotocamera in modalità "ritratto" o peggio "AUTO" e poi si vedrà ... perchè poi potrete avere delle brutte sorprese o nel migliore dei casi solo "foto ricordo" che il cuginetto con la compattina avrà sicuramente saputo fare meglio di voi!);


- dovete conoscere ogni risultato a cui vi possono condurre le svariate modalità di utilizzo del flash/illuminatori (TTL Thru The Lens, non è sinonimo di "caro flash sbrigatela tu che io non ne voglio sapere nulla" ... l'illuminatore o flash esterno, che dovrà necessariamente accompagnare la vostra avventura, non deve avere segreti per voi. Consiglio ... eseguite tutta una serie di scatti test utilizzando tutte le combinazioni possibili fotocamera-flash e fate vostro il "come arrivare al risultato voluto");


- dovete saper scegliere, velocemente (per non dire al volo), ogni settaggio (facciamo un esempio ... devo fotografare il paggetto che corre verso la sposa e voglio che si capisca il senso dell'azione ... non scatto ad 1/125s ma al volo setto la fotocamera su priorità di tempi ed imposto un tempo non superiore ad 1/30s tenendo ben salda la fotocamera tra la mani ... e magari imposto anche il flash in modalita bracketing (sempre che ce l'abbia) in modo da fissare meglio i frammenti dell'azione ... Poi scatterò seguendo il movimento del soggetto inquadrato. Diciamo che il tempo di "concepimento" e di "realizzazione" di queste soluzioni non deve essere superiore a qualche frazione di secondo ... giusto per capirci.);


- scattate anche in RAW (poi vedremo perchè);

- dovete conoscere tutte le tecniche di base dell'esposizione, della profondità di campo, delle focali, della diaframmatura (volete esaltare il primo piano a contrasto con lo sfondo? Desiderate creare un effetto scia che dal soggetto và verso i bordi della foto? C'è poca luce e il vostro flash ha tirato le cuoia ... che fare? Di sicuro voi siete a piena conoscenza di queste tecniche, che noi andiamo a ricordare solo ai curiosi che (barando!) pur avendo risposto di non essere in grado, sono arrivati fin qui nella lettura. Esaltare il primo piano sullo sfondo è semplice basta usare una focale medio-alta (da 70mm in su) e un diaframma piuttosto aperto (da 4.5 in giù). Per l'effetto scia dobbiamo essere i fortunati possessori di un obiettivo zoom e zoomare proprio durante lo scatto. Infine per la situazione in cui c'è poca luce necessiterà modificare alcuni settaggi della fotocamera e cioè alzare gli ISO, aprire il diaframma al massimo e cercare di scattare con tempi di scatto non inferiori ad 1/50s, possibilmente trovando un appoggio stabile per la fotocamera).


Partire con il giusto passo vi porterà di sicuro a metà dell'opera. Come accennato prima ... dovete scattare anche in RAW. Ma che significa? Abbiamo più volte e su molti articoli riportato l'utilità e la convenienza di utilizzo di questo formato (provate a cercare gli approfondimenti all'interno del blog scrivendo nel campo cerca la parola "RAW") che per maggiore praticità cercheremo di riassumere qui di seguito.

Avrete notato che il nostro non è un consiglio ma in un certo senso una sorta di forzatura. Si ... ma perchè? Bisogna utilizzare questa modalità di scatto perchè una fotografia in RAW, o formato grezzo, contiene una quantità enormemente più grande di informazioni rispetto al tradizionale, comodo e risparmioso JPEG, che vi consentirà a costo dell'utilizzo di una memoria più capiente, in fase di post-produzione, di avere maggiori possibilità di ottenere lo scatto voluto utilizzando tali informazioni. In particolare, nel caso in cui siete stati ingaggiati e pertanto riceverete un compenso sarà soprattutto un vostro dovere conservare il formato RAW (vedi il contratto alla voce TUTELA).

L'errore di non scattare in RAW è cosi grossolano che in soldoni potremmo raffigurarlo così ... andare in post-produzione con un JPEG piuttosto che con un RAW equivale ad andare a disegnare un quadro con 10 colori piuttosto che con 100 !!!
Per maggiori dettagli sul formato RAW vi rimandiamo ad uno dei tanti articoli del nostro blog.

Affrontate il matrimonio come un grande evento. Forse non lo sarà per voi, ma di sicuro lo è per chi ha atteso questo giorno. Che significa? Come si usa fare negli eventi di ogni genere, anche nei matrimoni è opportuno effettuare un gran numero di scatti, avendo ben chiaro che non tutte, ma solo le migliori andranno a comporre la traccia che racconterà la poesia della giornata.


Attrezzature
Come detto qualche riga prima, il flash è uno degli accessori che dovrà, nel senso impositivo della frase, accompagnarvi durante l'evento. Ecco perchè lo stesso non deve avere segreti per voi. Ovviamente ne suggeriamo un utilizzo pressocchè continuo anche se con modalità diverse. Se siete all'aperto usate il flash per smorzare le ombre dure sui volti, soprattutto in una giornata soleggiata; negli ambienti interni cercate di utilizzarlo in maniera indiretta per evitare l'effetto ombra. Sarebbe più indicato avere la possibilità di disporre almeno di una seconda fonte luminosa, sia essa fissa o flash (da non “sparare”sui soggetti) per riempire/illuminare la scena in maniera morbida (puntatela piuttosto verso una superfice riflettente). Non dimenticate che nella fotografia di soggetti in interni e ritrattistica il nemico numero uno è l’ombra, in particolare quella netta e sui volti. Sul tema dell’ombra si potrebbero aprire infiniti spazi di discussioni e in effetti ci riserviamo di condividere presto un articolo per parlarne approfonditamente.


A chi può, consigliamo l'utilizzo di alcuni accessori per i quali non rimpiangerete l'investimento iniziale, quali ad esempio gli illuminatori bank portatili o i più moderni economici e trasportabili diffusori applicabili ai più comuni flash e/o illuminatori fissi, tipo il Lastolite EzyBox per l'approfondimento dei quali vi rimandiamo al sito.


Per concludere potreste chiedervi: quando è possibile fotografare senza flash? Semplice ... praticamente solo in esterni con un’ illuminazione morbida, luce filtrata da nuvole.

Fatte le dovute premesse su quello che riteniamo l'accessorio numero uno del fotografo specializzato in matrimoni, andiamo al nocciolo della questione attrezzatura e cominciamo a dettagliare cosa e perchè conviene portare con se durante l'evento matrimonio.

Ci preme precisare che la lista appena redatta altro non è che una tabella indicativa, che vi suggeriamo di seguire, ovviamente tarandola alle vostre possibilità. Inutile dire che con hardware di un certo pregio, obiettivi molto luminosi, fotocamere di fascia alta e flash elettronici di ultima generazione, è più facile ottenere buoni risutati ... anche se non ci stancheremo mai di dire che la ferraglia utilizzata non renderà mai un fotografo ... un bravo fotografo!
Potresti avere una ferrari ma essere un pessimo pilota. Ottimi piloti sanno rendere una vecchia 500 ... un bolide da competizione!

Ed eccoci alla giornata dell'evento. Svegliatevi di buon ora, fate una buona e ricca colazione; le energie durante queste lunghe ed estenuanti giornate non saranno mai abbastanza. Una buona doccia e via.. si comincia.
Prima passate a casa dello sposo (se richiesto) poi “volate” dalla sposa dove per ovvie ragioni trascorrerete più tempo. Attenzione con il numero dei caffè! Ultimata questa prima fase, ricordate di arrivare con dovuto anticipo nel luogo dove si terrà la cerimonia.


Bisognerà studiare infatti i dettagli, fare un sopraluogo, posizionare le luci, scegliere un angolo da adoperare come spazio operativo dove riporre le attrezzature e quant'altro potrà tornarci utile durante l'operatività fotografica vera e propria. Sarà anche un’occasione per “riprendere” all’insaputa degli invitati qualche momento informale, in attesa degli sposi.


Tutto questo andrà ripetuto presso la location dove si terrà il rinfresco (sempre che da fortunelli tutto l’evento non si articoli in un unico sito). Valutate se sia opportuno attrezzare anche una piccola "camera chiara" dove produrre qualche scatto da mandare online durante l'evento stesso, ad esempio su facebook o altri social network, cosa che sempre più spesso, viene richiesta dalle giovani coppie. Ovviamente questo può essere considerato un "add-on" e come valore aggiunto alla vostra prestazione professionale, potrete (a vostra scelta) tradurlo in un ricavo aggiuntivo.


Resta da fare giusto qualche breve considerazione per "l'intermezzo" o meglio quel lasso di tempo tra la cerimonia e il rinfresco, nel corso del quale gli sposi diverranno praticamente due modelli che voi dovrete essere in grado di guidare all'interno del set fotografico che avrete preventivamente concordato. Siate gentili ma decisi nel dare loro indicazioni, cercate di ricreare anche degli attimi di privacy, facendo tesoro di ogni sguardo ogni carezza o coccola che i novelli sposi avranno voglia (più o meno spontaneamente) di scambiarsi.


Post-produzione
Bene la giornata massacrante si è conclusa e anche se vi trovate nel day-after di una delle giornate più corpose che abbiate mai affrontato, ci spiace ricordarvi che ... il vostro lavoro è solamente a metà dell'opera!


(foto di Enzinho)

Certamente oltre ad avere le gambe doloranti, la schiena a pezzi e i piedi gonfi, avrete anche (ci auguriamo) le memorie di massa stracolme di centinaia di scatti ...


Ricordate che l’’attrezzatura andrà subito revisionata e lasciata pronta per l'avventura successiva, seguendo le indicazioni già descritte prima nella sezione attrezzatura.

E’ arrivato il momento di concentrarsi su quello in gergo viene nominato lavoro di post-produzione.

E' bene sapere che l'era digitale, se da un lato ci ha regalato tante agevolazioni operative, dall'altro ha spostato buona parte del lavoro di post-produzione dagli studi di stampa fotografica (dove il professionista della fotografia analogica andava con il suo taccuino pieno di indicazioni sul come stampare le proprie foto), sulle spalle, ancora una volta del fotografo digitale (o nei casi più fortunati dello staff di post-produzione). E' qui si profila una delle più importanti fasi dove procedere passo passo secondo i suggerimenti che andiamo ad elencare. Va da se che per tutte le ragioni fin ora descritte, ometteremo il suggerimento, abbondantemente elargito, di lavorare i file RAW, ma è a quelli che ci riferiremo:



Riflessioni
Bene, siamo alla fine di questo lunghissimo ma al tempo stesso (ci auguriamo) interessante tutorial.

Per quanto possibile, abbiamo provato a fare uno sforzo di sintesi sul tema. Ci auguriamo di esserci in qualche modo almeno avvicinati al raggiungimento dell’obiettivo. Senza pretesa di esaustività, abbiamo tentato di tracciare le linee orientative.

Siamo certi che avrete modo di presentare il vostro lavoro nel migliore dei modi, ottenendo i (ragionevoli) compensi desiderati ma soprattutto, la soddisfazione del cliente che nonostante tutto, crisi inclusa, conta più di ogni cosa.

Per quanto ci riguarda, c'è un'ultima fase da non dimenticare:lo scambio opinioni o sharing dei risultati ottenuti.

Non peccate di orgoglio, superbia e becera competitività: apritevi al sano confronto, ne otterrete crescita ed arricchimento.


Il confronto, quello sano, vi permetterà di alimentare la vostra competenza professionale.

Ricordate sempre che per quanto bravi ed imbattibili voi crediate di essere ...
il mondo è abbastanza grande da renderci sempre un pò discepoli!



--------------------------------------------------------------------------------------------


Commenti (7)Add Comment
...
scritto da Paolo, agosto 04, 2012
Veramente un articolo prezioso come consigli per matrimonio!
Se possibile, vorrei chiederVi un altro consiglio, e precisamente dove poter stampare con qualita' ottima dei fotolibri.
Purtroppo ho avuto delle brutte esperienze con dei laboratori di stampa e adesso presto piu attenzione prima di mandare dei file...

Grazie in anticipo per i consigli.
...
scritto da redazione, agosto 04, 2012
Gent.le Sig. Paolo,
quello che ci sentiamo di consigliarLe è:
Photocity (www.photocity.it)
Dove ci siamo sempre trovati bene. Stampe ottime anche se molto raramente abbiamo riscontrato qualche errore nelle stampe relativo alla calibrazione dei colori (ad esempio per un ordine il 90% delle foto erano tarate correttamente, le altre leggermente sbiadite). Il servizio tecnico è sempre disponibile e fanno il cambio gratuito delle foto se ci sono problemi.
Le consigliamo caldamente di fare una prova e prima di pagare chiedete di "disabilitare la correzione colore automatica". Noi lo chiediamo sempre e le foto vengono stampate esattamente come le vedo sul mio monitor; viceversa il loro programma fa una correzione colore automatica che potrebbe andar bene per chi è alle prime armi con la fotografia ma non per chi ha già modificato le proprie immagini con Photoshop per renderle il più possibile perfette.
Il problema di Photocity è che in pochi casi è consentito il "multiformato" (ad esempio non potete ordinare un 13x19 lucido e un 20x30 satinato nello stesso ordine) e per alcune stampe dal 20x30 in su sono richiesti 3-4 giorni lavorativi, il che significa che considerati i weekend nel 90% dei casi le foto di questo formato vengono recapitate quasi una settimana dopo.

Digitalpix (www.digitalpix.com)
Hanno un ampio catalogo di stampe disponibili e per le stampe dal 20x30 in su hanno a disposizione vari tipi di carte: Lucida, Satinata, Metal, Silk, Pearl.
Provando Metal e Pearl non le lascerete più, hanno una qualità decisamente superiore, davvero splendide. La carta Silk è molto simile ad un "tessuto plastificato" che al nostro staff non piace ma è solo un gusto personale, mostrando i risultati a più persone, molte sembrano essere infatti di parere contrario e quindi voterebbero a favore del prodotto.
A meno che non siete esperti di calibrazione del monitor vi sconsigliamo la modalità "nativa". Se su Photocity chiedere di non modificare i colori è un'ottima idea, su Digitalpix è meglio scegliere la modalità standard in cui c'è sì scritto che modificano i colori ma in realtà le foto "già a posto" non vengono modificate. Se invece scegliete la modalità nativa i colori saranno calibrati con il loro profilo colore e il risultato potrebbe essere disastroso.
Il bello di Digitalpix è che spediscono in fretta e soprattutto è disponibile il multiformato (potete ordinare un 13x19 e un 50x75 insieme e non è un problema).

Rikorda (www.rikorda.it)
Questo sito offre un ottimo servizio soprattutto per chi vuole provare ad ordinare online ma ancora non si fida troppo di come funzionano le spedizioni e i pagamenti su internet. Potete mandare le vostre foto tramite il loro software FotoTaxi e poi le ritirate di persona in uno dei centinaia di negozi aderenti al circuito dove pagherete l'importo (non è quindi necessario pagare in anticipo online).
Qualità di stampa elevata, ottime anche le stampe su libri e riviste, disponibili anche in solo una copia.
...
scritto da Eleonora, dicembre 17, 2012
Interessantissimo (e complesso, visto il mio nuovo ingresso nel mondo della fotografia) tutorial, complimenti! Avrei un consiglio da chiedervi, ho una grande passione per la fotografia e ho deciso di fare un regalo ad un'amica che si sposa: fare la fotografa al suo matrimonio. Ho 5 mesi per prepararmi! Chiaramente è la prima esperienza quindi, cercando qualche informazione su internet ho trovato voi e mi sono leggermente impaurita. Non posso di certo competere con un vero fotografo, il mio lavoro non sarà retribuito ma voglio comunque che sia meraviglioso quindi farò le foto in formato RAW e comprerò il flash, imparerò ogni singola funzione della reflex e...?
Buona fortuna, direte voi. Ma qualche altro piccolo consiglio lo avete?
...
scritto da redazione, dicembre 17, 2012
Gent.le Eleonora,
nel ringraziarla per i suoi apprezzamenti ci sentiamo di consigliarle tre cose, peraltro riportate anche nel tutorial, anche se ci rendiamo conto che cinque mesi potrebbero non bastare. La prima è di seguire dei fotografi in azione durante un matrimonio, questo serve a capire come ci si deve muovere nella scena e cosa non si deve assolutamente perdere. La seconda è cercare di fare qualche simulata. Considerando che si tratta di amici li coinvolga in un gioco che per loro potrà risultare anche interessante ma che per lei sarà di estrema utilità considerando il livello della sua esperienza. Infine il terza ed ultimo suggerimento è di rileggere più volte il tutorial, all'interno del quale ci sentiamo di dire, non è stato lasciato nulla al caso. Tralasci le parti relative al lavoro e si concentri alla miriade di suggerimenti contenuti in esso.
Infine nel salutarla la invitiamo a contattarci ancora qualora avesse qualche altra domanda/dubbio in merito.
La redazione di Occhiovivo
...
scritto da Inna , gennaio 28, 2013
L'articolo è FAN-TAS-TICO! Grazie mille per tutti i dettagli, schemi, documenti, esempi...Complimentissimi! smilies/grin.gif
...
scritto da michele giacovelli, febbraio 06, 2013
Complimenti! Ottimo ed esauriente approccio alla fotografia di matrimonio. Mi permetto di aggiungere solo una piccola parentesi;
il matrimonio viene svolto per una importante fase in chiesa, quindi un luogo di culto -un luogo sacro-. Sarebbe quindi utile parlare anche come ci si comporta in questo ambiente, che anche se é considerato "la casa di tutti", non ci si deve sentire a casa propria; momenti, spazi, sistemazione dell'attrezzatura ed uso della stessa, uso del flash, comunicazione con i vari collaboratori, etc. Praticamente; rispetto per il luogo il sacerdote che ci ospita, fanno la differenza tra il professionista e colui che tale pensa di essere, sentendosi più importante di tutto il resto. Personalmente opero in puglia dove ci sono bravi professionisti, ma anche vari presuntuosi; ma anche in altre parti
del centro e nord Italia ho trovato colleghi che in chiesa pensano di essere grandi registi, rovinando i rapporti e la stima verso la categoria dei fotografi.
Chiedendo scusa per il mio lungo sfogo sull'argomento (Vi assicuro che non sono un bigotto bacchettone, ma un umile fotografo con il vizio di osservare il mondo che lo circonda prima di fotografare), rinnovo i miei complimenti per il Vostro lavoro.
Michele Giacovelli
...
scritto da Christian_1, aprile 15, 2014
Complimenti per il tuo articolo, davvero molto esauriente...oltre che ad essere una MINIERA D'ORO!!! Grazie!!

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
Articoli correlati

   Occhiovivo PhotoGraphers \ Home arrow News & Info arrow Fotografare un matrimonio? Ecco come orientarsi!

 

© 2017 Occhiovivo PhotoGraphers
Tutte le immagini ed i testi presenti su questo sito sono di proprieta' dell' agenzia Occhiovivo Photographers.
E' vietata ogni riproduzione, copia, alterazione o modifica, anche parziale, senza esplicito consenso scritto dell'autore.