| Home | News & Info | About_us | Contact us |
 


News & Info News & Info
OcchioBooks OcchioBooks
Delivery Jobs Delivery Jobs
 Link web Link web
Weather & Stats Weather & Stats





Password dimenticata?
Occhioarchives
31_resized.jpg




Installazioni Impianti Palermo
La sezione informatica dei nostri collaboratori
Ferramenta a 360 gradi
I migliori parrucchieri di Palermo
I migliori parrucchieri di Roma


www.concorsifotografici.com
Portfolio Review – A Call  for Artists

















Opzioni aggiuntive

I più letti
I commenti + recenti
Fotografare bolle di...
Ciao sono Alessandro del sito ...
Illuminazione Creati...
Gent.le Stefanor, certamente l...
Illuminazione Creati...
ho una nikon d60 ed ho appena ...
Fotografare un matri...
Complimenti per il tuo articol...
Santa Rosalia il cul...
Grazie. Un sentito ringraziame...
OcchioFEED

Check Page Ranking






 

PDF Stampa E-mail

Cinemagraph ovvero ... fotografia come arte visuale!

Ecco il post che cercherà di chiarire ogni dubbio su ciò che ormai è sulla bocca di tutti ... e cioè fotografie "con movimento" o per i "praticanti" "Cinemagraph"!
Per i neofita di che stiamo parlando? Bene se non vi è ancora capitato, di ricevere delle foto per posta da un vostro amico con dei strani "movimenti" che vi hanno lasciato a bocca aperta, trattasi di vere e proprie foto (non video), con dei particolari, contenuti nello scatto stesso, in movimento (es. una ciocca di capelli, una goccia che cade, del fumo che si perde nell'aria, etc...).
Ma andiamo a capire come, che cosa e sopratutto chi seguire per imparare ad utilizzare al meglio questa tecnica ...
(foto di testata di: Ermilio Ruffle)
Diversi anni or sono, praticamente quando il web cominciò a muovere i suoi primi passi verso il grande pubblico, furono utilizzate molte animazioni di immagini (chi non ricorda le gif animate), via via soppiantate da animazioni vere e proprie generate da motori software anche molto complessi. Per quanto possano essere state o no di nostro gradimento, possiamo senza ombra di dubbio affermare che le gif animate, hanno segnato il primo passo verso quello che sarebbe stato il grande passaggio, nel mondo della tripla w, dal totale statico/testuale al dinamico. Questa breve introduzione serve a chiarire che, anche se alla base del cinemagraph ritroviamo il vecchio formato-immagine "GIF", il prodotto della tecnica di cui parliamo, nulla o quasi nulla ha che vedere con le vecchie gif animate. Stiamo parlando di qualcosa di completamente diverso, che partendo ovviamente da un buon scatto, produce qualcosa di, artisticamente parlando, "magnetico". In soldoni trattasi di fotografie progettate in modo da avere soltanto degli elementi animati, mentre il resto dell’immagine resta statica. Alcune sono semplicemente splendide, all'interno delle quali esiste quella sensazione di “sbagliato” nel sta nel fatto che, l’immagine resta pur sempre una foto ... ma qualcosa si muove, suscitando in noi, a volte, anche una sensazione di disagio percepito. Vi domanderete ... è possibile?? oppure ... come è possibile?? Sul fatto che sia possibile ... ovviamente lo è, mentre sul come è possibile crearlo, esistono fior di tutorial sul web, dei quali, giusto per dovere di cronaca e mantenendo la linea di preferenza dell'utilizzo di software "open", cercheremo di riportarne l'essenza dei contenuti, partendo appunto dall'inizio:

Lo scatto (o meglio ... gli scatti)

Risulta fondamentale, al fine di ottenere buoni risultati, eseguire gli scatti (la raffica di 10-30 o più scatti) entro i quali viene memorizzata l'intera transazione del movimento che vogliamo "raccontare", sul cavalletto al fine di mantenere immobile lo scenario che farà da contorno "statico" alla ns. fotografia. Esiste anche un metodo alternativo per raccogliere le immagini da elaborare di cui parleremo in seguito. Importazione degli scatti o immagini come livelli in GIMP, Photoshop o altri Per prima cosa è necessario importare tutte le immagini come livelli. Essi devono essere numerate in modo che GIMP li ordini in modo progressivo.

Dopo di che, selezionare tutte le immagini nella finestra di dialogo che si apre premendo Shift e usare il mouse per selezionare tutte le immagini.

Ridimensionamento delle immagini (se voluto/necessario)
Una volta selezionate le immagini, saramo ora in grado di ridimensionarle (se è necessario). Scalare l'immagine in pratica significa renderla più piccola:

Scalare l'immagine può servire anche a darvi la possibilità di personalizzare il risultato per il vostro blog. Ad esempio nel ns. blog le immagini a tema hanno sempre una larghezza max di 550px. Salvare le immagini come una GIF animata Infine è necessario esportare le immagini come GIF animata, e ciò è abbastanza semplice. Qui di seguito sono una serie di screenshot che vi giuderanno attraverso il processo:
Dopo aver salvato l'immagine in formato GIF avremo un paio di finestre di dialogo, attraverso le quali GIMP si vorrà assicurare che il pulsante "Salva come animazione" verrà selezionato:
e che, selezionando "loop forever" o "ciclo continuo", otterrete un "ciclo eterno" ... che non smetterà quindi mai:
Bisogna sempre fare attenzione alle dimensioni finali del ns. prodotto, che oltrepassando il Mb, possono rallentare o comunque rendere "pesante" la visione dell'immagine stessa all'utente web. Detto questo, sappiate che, è possibile comunque ottimizzare le dimensioni finali ... basterà giocare con i settaggi tweaking delle impostazioni nel tutorial alla voce ridimensionamento. Inoltre, sotto Filtri -> menu Animation ci sono alcune opzioni per l'ottimizzazione animazioni. E' possibile testare gli effetti a seconda dei propri gusti. Ma torniamo un attimo al metodo alternativo. Se siete in possesso di un'apparecchio fotografico, capace di effettuare anche filmati in HD, può risultare comodo ed anche, ai fini elaborativi, migliore effettuare una ripresa video piuttosto che una raffica di singoli fotogrammi, per poi estrapolare gli stessi a valle, con un processo di post-produzione, tramite degli appositi software (imagegrab Studio Manager XnView), oppure, per coloro i quali utilizzano linux, esportare tutti i singoli fotogrammi del filmato effettuato tramite il il comando (lanciabile da command-line o terminale testuale): ffmpeg -i YourVideoClip.AVI frame%d.jpg. Non dimentichiamo però che tale comando produrra un'immagine per ogni sigolo fotogramma, ciò vuol dire che se il filmato è lungo, già più di qualche minuto, avremo un'infinità di fotogrammi. E' semplice capire che utilizzando questo metodo, riusciremo ad avere una quantità di informazioni, che raccontano il movimento da mantenere nell'immagine finale, notevolmente superiore al tradizionale metodo della raffica di scatti. Lasciamo a voi il giudizio finale sul metodo da scegliere invitandovi a provarli ambedue. Ecco alcuni altri tutorial, che illustrano l'applicazione della tecnica tramite photoshop:



Ecco la raccolta dei migliori scatti sul web ottenuti con l'utilizzo di questa tecnica:
Riassumendo in soldoni, con questa particolare tecnica non si fà altro che (a partire da n. foto, ricavate da un filmato o da una raffica) sovrapporre in tanti livelli perfettamente allineati uno con l'altro i singoli frame (avendo cura di mascherare ciò che deve rimanere statico), in modo che in ognuno di essi, cambi solo il/gli elementi che renderanno l'effetto di movimento all'immagine finale, mentre tutto il resto rimane magicamente fermo. Il fattore GIF entra solo alla fine della preparazione in quanto è quello che si usa per raggruppare, chiudendo il cerchio in senso inverso della procedura, i singoli frame in un unico file che sarà il prodotto finale del processo. Inutile dire che delle vecchie GIF resta solo il tipo del file prodotto, perchè grazie a questa nuova tecnica le nuove GIF hanno qualcosa di magico che incanta. Noi ad esempio siamo rimasti a lungo incantati dalla poesia contenuta in questo scatto di Jamie:
Alcuni link tra coloro i quali utilizzano al meglio questa tecnica, tra cui Jamie, la fotografa newyorkese che ha dato il nome "cinemagraph" a questa nuova tecnica.

http://jox1989.wordpress.com/2011/04/27/hogwarts-is-almost-here/
http://fromme-toyou.tumblr.com/tagged/cinemagraph
http://cinemagraphs.com/
http://iwdrm.tumblr.com/

Per concludere ci sembra doveroso citare anche i "contro" di questa tecnica. Diciamo subito che esite il limite fisico legato alla natura delle GIF stesse che è la profondita dei colori delle immagine che è di 256 colori! Poi, ad oggi, non esiste un supporto fisico a parte lo sperimentale e costoso "PVC lenticolare" (che comunque non convince del tutto), dove stampare il risultato finale ... ecco comunque il filmato che ne riassume come ottenerlo:





Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
Articoli correlati

   Occhiovivo PhotoGraphers \ Home arrow News & Info arrow Cinemagraph ovvero ... fotografia come arte visuale!

 

© 2017 Occhiovivo PhotoGraphers
Tutte le immagini ed i testi presenti su questo sito sono di proprieta' dell' agenzia Occhiovivo Photographers.
E' vietata ogni riproduzione, copia, alterazione o modifica, anche parziale, senza esplicito consenso scritto dell'autore.