RAW file: pro e contro

Il formato RAW: pro e contro per un’analisi approfondita

“Niente genera piu’ errori della ricerca della verita’ assoluta.”
Samuel Butler

Tutti oggi sanno che IL formato per gli appassionati fotografi digitali e’ il RAW ma cosa e’ esattamente un file RAW, quali sono i suoi vantaggi e sopratutto e’ davvero utile, sempre, a tutti? Cerchiamo di capirne qualcosa di piu’.

CHE COSA E’ IL RAW

Tutte le fotocamere reflex digitali e anche alcune compatte piu’ evolute oggi permettono di scattare in formato RAW .
Quando usiamo questo formato ci assicuriamo di registrare fino all’ultimo briciolo di informazione immagazzinabile dal nostro sensore: scattare in modalita’ RAW significa quindi maggiore accuratezza ma anche molto lavoro in piu’ in fase di conversione: e’ infatti necessario convertire il file in un formato piu’ diffuso come .jpg o .tiff dopo averlo importato nel proprio hard disk dalla scheda di memoria.

Diamo allora un’occhiata al sensore per capire grossso modo come si svolgono le cose al momento dello scatto RAW:
i pixel, o fotocelle sulla superficie del sensore rispondono solo all’intensita’ della luce e non al colore; per ovviare a cio’ il produttore aggiunge uno strato colorato che funge da piccolo filtro sopra il sensore, uno per ogni pixel: questi “filtri” sono colorati di rosso, di verde o di blu. Al fine di riprodurre tutta l’infrmazione sul colore ogni pixel effettua una stima dei valori rilevati anche nei pixel adiacenti. Si chiama “demosaicing” ed e’ solo uno dei tanti passaggi effettuati dalla macchina al momento dello scatto.