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L'Istogramma questo sconosciuto PDF Stampa E-mail
l’ISTOGRAMMA

Non so se è stato già affrontato nella session su Photoshop fatta da Luciano, ma per molti una ripassatina può ritornare comunque utile.

Innanzitutto, cos’è l’istogramma? È una tabella che rappresenta graficamente i livelli dei toni che compongono una fotografia. Ecco un esempio:
primo esempio

Dove si trova l'istogramma?
In Photoshop lo potete vedere nella finestra navigatore che contiene sia “INFO” che “ISTOGRAMMA”.
Le reflex digitali sono in grado di visualizzare un istogramma della foto, la maggior parte dopo che la foto è stata memorizzata, altre addirittura prima dello scatto. In questo tutorial ci occuperemo dell’istogramma su Photoshop, ma le informazioni apprese potranno essere applicate anche per leggere l’istogramma delle reflex.

A cosa serve? È uno strumento molto utile per leggere un’immagine, per capire la distribuzione delle luci e delle ombre e per avere un’idea più precisa di come intervenire per migliorare la foto.

Cominciamo a leggere un istogramma.
Sull’asse delle ascisse (x) sono presenti i valori dei toni che nelle immagini a 8bit per convenzione vanno da 0 (il nero assoluto) a 255 (il bianco assoluto). Sull’asse delle ordinate (y) troviamo il numero di pixel corrispondenti a un dato valore tonale.

Ad esempio, questo istogramma “a campana” ci dice che l’immagine contiene soprattutto toni medi e non ha forti contrasti. Mancano dunque ombre scure (che starebbero a sinistra) e alteluci (a destra).
originale


Questo istogramma invece ci dice evidentemente che l’immagine è sottoesposta (che non per forza è un difetto).
sottoesp

E questo che l’immagine è sovraesposta (che non per forza è un difetto).
sovra

Un’immagine ben bilanciata dovrebbe avere un istogramma che si estende dall’estremità sinistra e quella destra.
Ma alla fine il giudizio sulla foto dipende da ciò che avevate in mente al momento dello scatto: esaltare ad esempio le aree scure sottoesponendo o “sparare” le luci o puntare sui toni intermedi.

Passiamo ora dalla teoria alla pratica. Uscite da casa con entusiasmo, il tempo è vostro amico, date del tu alla città, scattate una foto meravigliosa, sognate modelle da copertina che vogliono solo voi, vi comprate una giacca di pelle vintage e una camicia finta sdrucita da 200 euro perché ormai siete già convinti che “io fotografo da paura, giro il mondo e una mia foto l’hanno appesa al moma”, tornate a casa, scaricate la foto…e non vi piace.

Vediamo cosa fare.

Questa è una foto scattata a Torrita Tiberina, borgo a pochi chilometri da Roma, famoso come buen retiro di Aldo Moro.
Immagine 008

Ora interveniamo con Photoshop:

Livello – nuovo livello di regolazione – livelli - ok

isto ini

L’istogramma ci dice che l’immagine è sbilanciata verso i toni scuri e la zona delle luci risulta scoperta. Un’avvertenza: a volte Photoshop lavora con la memoria cache e se compare un punto esclamativo sullo sfondo di un triangolo giallo, dovete riaggiornare l’istogramma cliccando sul triangolino giallo.

Possiamo aggiustare la gamma tonale agendo sui tre cursori (nero, grigio, bianco). Quello nero a sinistra controlla gli scuri, il grigio al centro i toni medi e il bianco a destra le luci. Si opera spostando i cursori con il mouse, in questo caso il bianco verso sinistra. Sostanzialmente stiamo trasformando il punto più chiaro della foto (la nuvola) da grigietto spento in bianco.

isto dopo

C’è un rischio però: esagerare e spostare troppo il cursore con il risultato di bruciare le alte luci. Possiamo evitare il rischio premendo il tasto Alt quando agiamo sui cursori. Se agiamo sul cursore bianco la nostra immagine diventa nera ed appena iniziamo a bruciare dei pixel questi compaiono sullo schermo. Allo stesso modo se usiamo il tasto alt e il cursore nero, l’immagine diventa bianca e appena chiudiamo troppo le ombre (perdendo così i dettagli) i primi pixel persi compaiono nello schermo.

Vi invito a provare perché come al solito ‘ste robe lette così sono un po’ ardue, ma la pratica le trasforma in procedure facilissime da attuare.

Nel mio caso ho spostato il cursore bianco verso sinistra e un pochino il nero verso destra. Questo è il classico paragone:

prima
Immagine 008

dopo
Immagine 008 nuova

La foto è molto più luminosa e contrastata. Allora direte: ma perché tutto ‘sto casino quando esiste già la funzione “regola contrasto/luminosità”? Perché tra gli smanettoni di photoshop questa funzione è meglio conosciuta come “rovina luminosità/contrasto” in quanto lo slider luminosità regola i pixel in modo da far apparire tutto più chiaro o più scuro e anche lo slider contrasto opera in maniera molto cruda.

Anche quella che vi ho illustrato è in realtà un’operazione che i puristi riterrebbero un po’ limitata. Infatti è possibile compiere le operazioni sopra descritte anche singolarmente sui tre canali RGB (rosso, verde, blu) per ottenere un risultato ancora più controllabile ed accurato. Spesso i tre colori che compongono l’immagine non hanno una gamma tonale identica. Basta selezionarli uno alla volta sempre nella stessa finestra “livelli” alla voce canali. Se si regolano i tre canali separatamente con i cursori bianco e nero, è poi possibile mediante il cursore centrale grigio, sempre per ogni singolo canale, eliminare dominanti di colore. Una volta fatto questo si torna in modalità RGB e con il cursore centrale si regola la luminosità complessiva.

Provate a regolare la gamma tonale dell’immagine prima solo in RGB e poi nei singoli canali e verificate le eventuali differenze.

Raccomandazione finale: dopo un po’ di esperimenti con i livelli, non infilatevi subito i famosi panni dell’ “io fotografo da paura, giro il mondo e una mia foto l’hanno appesa al moma”, perché per migliorare le foto esiste in realtà un altro strumento ancora più accurato (ma anche più complicato) che si chiama Curve...

Adesso un esempio concreto di intervento su una foto che ci permetterà di vedere le cosiddette dominanti di colore e l’utile strumento “campionatore colore”. Come sopra userò i livelli e l’istogramma.

Ecco la foto di partenza.
Trastevere, Piazza Sant’Egidio, anno scorso. Scatto distratto in attesa di visitare la mostra world press photo.

IMG_0091

Cosa non mi piace in questa foto? Innanzitutto il bianco mi sembra particolarmente “sparato”, soprattutto nell'area destra dell'immagine.

Interveniamo.

Livello – nuovo livello di regolazione – livelli

livelli bianco

Ecco il nostro classico istogramma. Prima di tutto sposto un po’ lo slider nero degli input verso destra per aumentare il contrasto dei punti più scuri. Poi per spegnere un po’ il bianco muovo lo slider dell’output verso sinistra, assegnando un nuovo valore al bianco assoluto. Cosa sto facendo in pratica? Sto dicendo a photoshop che il bianco assoluto non deve più equivalere al convenzionale 255, ma ad un valore più basso (e quindi un po’ più tendente al grigio), in questo caso 229. Tutta la gamma tonale della foto ovviamente ne risentirà, con uno scurimento generale dei toni che, però, direi, non disturba affatto.

Altra cosa che non mi convince di questa foto è la presenza di una dominante blu, particolarmente evidente osservando il grigio del marciapiede o il rosa del muro sopra all’entrata del negozio. L’individuazione delle dominanti non va lasciata però alla pura intuizione visiva. Esiste un utile strumento con il quale scrutare attentamente ogni singolo pixel della fotografia e capire come si relazionano tra loro i colori principali ROSSO – VERDE – BLU (RGB).

Lo strumento si chiama “campionatore colore”, si trova nella palette strumenti e si seleziona cliccando con il destro su contagocce.

campionatore 1


Una volta selezionato si può muovere sull’immagine e verificare nella finestra INFO (tra navigatore e istogramma) la composizione dei colori in ogni singolo pixel.

punti campionatore 2

Cliccando con il tasto sinistro sulla foto, in particolare su aree di grigio, memorizzo due punti colore (il massimo è quattro). Sono piccoli, ma li potete vedere nell'immagine: il numero uno è proprio sul marciapiede, il 2 è sul parafango.

Si può notare subito che in ognuno di questi punti che ho scelto il blu è sempre dominante rispetto agli altri colori (valore 117 nel punto 1, valore 119 nel punto 2).

Occorre ricordare che nel bianco puro tutti e tre i valori equivalgono a 255, nel nero assoluto a 0, mentre nel grigio i tre valori si dovrebbero più o meno equivalere. Se uno dei colori, in questo caso il blu, si presenta sempre in quantità maggiore rispetto agli altri, siamo in presenza di una dominante.


Interveniamo.

Manteniamo in vista la finestra INFO e riapriamo il livello “livelli”.

intervento blu2

Andiamo sul canale blu e muoviamo lo slider centrale verso destra. Nella finestra vediamo in diretta come diminuisce la componente blu del grigio. A sinistra abbiamo i valori iniziali, a destra quelli post modifica.

Ora il grigio sembra più equilibrato. Ecco la solita comparazione:

Prima

IMG_0091


Dopo

IMG_0091bis

Interessante notare come, pur avendo all'inizio scurito la foto, l'eliminazione della dominante blu ha ridato vigore e luminosità all'immagine (vedere in particolare le piante nei vasi nell'area destra.)

Solita raccomandazione. I livelli sono un utile strumento di intervento, ma non esaustivo e, a volte, un po’ crudo. Il bianco sparato e le dominanti di colore possono essere affrontate in modo più accurato, ma anche più complesso, con un altro strumento che vi avevo accennato nello scorso tutorial, le famigerate curve…

P.s.: come alcuni di voi sanno, io fotografo principalmente in analogico, non ho una reflex digitale e mi sono avvicinato a photoshop solo recentemente. Aggiungo inoltre che non sono un ingegnere, nè uno smanettone del computer.
Da tutto ciò ne consegue che :

1) questo tutorial potrebbe contenere un mucchio di inesattezze :-)
2) non è poi così impossibile imparare non solo a migliorare le proprie fotografie, ma soprattutto a studiare e interpretare in post-produzione le immagini che scattiamo.

(thanks to Antonio75 utente Flickr)
Commenti (9)Add Comment
...
scritto da Giuseppe SCHIAZZA, marzo 26, 2009
Complimenti per la chiarezza.

Forse nel mio caso sono agevolato perché sono ingegnere e perché su altri siti, poco fa mi sono letto definizioni e significati di istogramma.

Comuqnue grazie perchè comincio a comprendere, per davvero, la bellezza delle immagini fotografiche.

Sono un po' in ritardo, perchè troppo a lungo mi sono chiesto cosa servissero 'sti istogrammi. Meglio tardi che mai.

Buone e belle cose. Alla prossima.
...
scritto da marcorubei, marzo 30, 2009
Grazie infinite per questo tutorial! Una spiegazione chiarissima ed esauriente: complimenti. Spero di leggerne altre sull'argomento Photoshop del quale sono purtroppo un neofita.
...
scritto da lilli, marzo 31, 2009
Bravissimo! Sto cercando di imparare photoshop: se avessi un maestro come te non avrei problemi. Grazie della bellissima lezione. Ti verrò a cliccare ogni giorno alla ricerca di nuove spiegazioni (che sono chiarissime, corredate di esempi e molto precise). Grazie
...
scritto da ines, marzo 31, 2009
Sono entusiasta di questo tutorial. Penso che tu ne abbia scritti altri, ma non riesco a trovarli! Grazie infinite: le tue chiarissime spiegazioni sono una vera manna!
Complimenti e ciao.
...
scritto da Maurizio, maggio 08, 2009
Ines prova a cercare gli altri scrivendo "tutorials" o "photoshop" dentro la casella CERCA ... a presto smilies/wink.gif
...
scritto da silverICE, settembre 22, 2009
io nn sn ingegnere..ma lo stesso m sn imbattuto per la diagnostica per immagini in questi istogrammi...e si, nonostante ne avessi compreso il senso, non nego che questa "review" rapida e concisa ha gettato luce su alcuni punti di non chiarissima interpretazione,,,sih,sih!
...
scritto da Althea, aprile 18, 2010
Grazie! Finalmente spiegazioni chiare ed esaustive.
Utilissimo.Ti visiterò spesso.
...
scritto da manba, dicembre 05, 2010
Ottima spiegazione tornerò spesso a trovarti perchè per noi neofiti occorrono spiegazioni come le tue.
...
scritto da isabella, febbraio 05, 2011
grazie spiegazione molto chiara e dettagliata, tutto ciò ora mi è decisamente più chiaro.
grazie
isa

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